Diocesi: Grosseto, furto alla chiesa di Caldana intitolata a San Biagio

“Furto, venerdì scorso, nella chiesa di Caldana intitolata a San Biagio. In pieno giorno, ignoti si sono introdotti nell’edificio sacro, sono riusciti a disattivare l’allarme, hanno trovato e preso le chiavi delle teche della cappellina del Crocifisso e hanno portato via alcuni oggetti sacri”. Lo rende noto oggi la diocesi di Grosseto.
In particolare, sono stati rubati “un ostensorio in argento e d’oro del XIX secolo; un’icona della Madonna col Bambino, risalente al XV secolo; un turibolo con navicella in argento di scuola fiorentina del XVIII secolo; un calice con parti in argento del XVII-XVIII secolo; un porta cero in argento con tre catenelle pendenti. Tutti oggetti – sottolinea la nota – che non hanno solo un valore venale, ma soprattutto spirituale, testimoniando la storia della comunità cristiana di Caldana”.
Ad accorgersi dell’accaduto è stato il parroco, don Enzo Mantiloni, il giorno successivo: mentre celebrava la Messa nella cappellina ha, infatti, notato che da una bacheca mancavano degli oggetti. Difficile capire quando il furto sia stato effettivamente messo a segno, perché i ladri hanno agito con grande scaltrezza, senza fare alcun rumore e non lasciando segni di effrazione. È stata sporta denuncia ai Carabinieri della stazione di Gavorrano.

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