Rom e Sinti: preghiera con Papa Francesco. Testimonianza delle mamme, “verso le nostre comunità aumentano odio e violenza, sogniamo per Italia un risveglio di umanità”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Discorsi d’odio, ma anche azioni violente contro le nostre comunità, sono in costante aumento e questa è per noi fonte di profonda preoccupazione”. Lo hanno confidato Dzemila, Miriana e Negiba, tre mamme che questa mattina hanno portato la loro testimonianza all’incontro del Papa con il popolo Rom e Sinti. “Alcune di noi vivono in alloggi non adeguati e sono vittime di sgomberi forzati organizzati dalle autorità in assenza di alternative adeguate”, hanno raccontato sottolineando che “anche le recenti norme, varate da chi è chiamato a governare, rendono più difficile la regolarizzazione di molte nostre famiglie, facendo cadere nell’invisibilità nuclei familiari che, anche se di origine straniera, vivono da decenni nel nostro Paese”. Tuttavia, hanno aggiunto, “guardiamo al futuro con speranza”. “Siamo donne e siamo mamme, e questo ci dà la forza di andare avanti per migliorare le condizioni di vita nostre e dei nostri figli”, hanno spiegato le mamme convinte del fatto che “solo insieme, creando alleanze, potremmo superare le barriere della diffidenza e della marginalizzazione”. “Sogniamo – hanno scandito – per l’Italia un risveglio di umanità. Un’Italia che abbracci le differenze, che si consideri fortunata per tutte le differenze e le culture che la compongono, che recuperi il valore della speranza”. La stessa speranza, hanno concluso, che “leggiamo negli occhi dei nostri figli e che le sue parole, Santità, ci hanno sempre consegnato in questi anni e che ci aiutano a credere in un Paese più umano, più giusto, più solidale”.

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