Papa Francesco: preghiera con Rom e Sinti, “no al rancore che fa ammalare tutto; in Italia ci sono organizzazioni maestre di vendetta”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La vendetta non l’avete inventata voi. In Italia ci sono organizzazioni che sono maestre di vendetta, gruppi capaci di creare vendetta e di vivere nell’omertà”. Lo ha ricordato Papa Francesco che, rivolgendosi al popolo Rom e Sinti ricevuto in udienza, ha sottolineato che questi gruppi “sono delinquenti” e “non la gente che vuole lavorare”. Di qui l’invito “ad andare avanti e, se ci sono difficoltà, a guardare in altro dove c’è Uno che ti vuole bene, che ha dovuto vivere al margine, profugo, ha sofferto e dato la vita, che ti cerca per consolarti”. A Rom e ai Sinti, il Papa ha chiesto di “allargare il cuore il cuore”. “Niente rancore, perché il rancore ammala il cuore, la testa, la famiglia e porta alla vendetta. Andare con la dignità della famiglia, del lavoro, di guadagnarsi il pane, della preghiera”, l’incoraggiamento di Bergoglio.
“La speranza può deludere, ma se è concreta in Dio mai delude”, ha aggiunto il pontefice che si è rivolto alle donne, alle “mamme che leggono speranza negli occhi dei figli e lottano ogni giorno per la concretezza”. Loro, ha scandito, “sono speranza: una donna che porta un figlio al mondo è speranza, semina speranza, è capace di fare strada, creare orizzonti, dare speranza”.

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