Papa Francesco: Motu proprio “Vos estis lux mundi”, “stabilire entro un anno sistemi accessibili al pubblico per le segnalazioni”

“Stabilire, entro un anno dall’entrata in vigore delle presenti norme, uno o più sistemi stabili e facilmente accessibili al pubblico per presentare segnalazioni, anche attraverso l’istituzione di un apposito ufficio ecclesiastico”. È quanto dispone il Papa, nel Motu proprio “Vos estis lux mundi”, che affida tale compito, da realizzare “singolarmente o insieme”, alle Conferenze episcopali, ai Sinodi dei Vescovi delle Chiese Patriarcali e delle Chiese Arcivescovili Maggiori, ai Consigli dei Gerarchi delle Chiese Metropolitane sui iuris. le diocesi o le eparchie, che informano il rappresentante Pontificio dell’istituzione di tali sistemi. “Le informazioni sono tutelate e trattate in modo da garantirne la sicurezza, l’integrità e la riservatezza”, si legge nel Motu proprio, in cui il Papa stabilisce che “l’Ordinario che ha ricevuto la segnalazione la trasmette senza indugio all’Ordinario del luogo dove sarebbero avvenuti i fatti, nonché all’Ordinario proprio della persona segnalata, i quali procedono a norma del diritto secondo quanto previsto per il caso specifico”. Molto dettagliate anche le norme relative alle modalità della segnalazione: “Ogni qualvolta un chierico o un membro di un Istituto di vita consacrata o di una Società di vita apostolica abbia notizia o fondati motivi per ritenere che sia stato commesso” uno dei “delitti” elencati nel Motu Proprio, “ha l’obbligo di segnalare tempestivamente il fatto all’Ordinario del luogo dove sarebbero accaduti i fatti o ad un altro Ordinario”. “Chiunque può presentare una segnalazione” concernente gli abusi del clero, dispone il Papa, ricordando che “la segnalazione può sempre essere indirizzata alla Santa Sede, direttamente o tramite il rappresentante Pontificio”. Quanto agli elementi della segnalazione, deve contenere ”gli elementi più circostanziati possibili, come indicazioni di tempo e di luogo dei fatti, delle persone coinvolte o informate, nonché ogni altra circostanza che possa essere utile al fine di assicurare un’accurata valutazione dei fatti”. Le notizie possono essere acquisite anche “ex officio”.

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