Motu proprio “Vos estis lux mundi”: mons. Iannone, “procedura da seguire in tutta la Chiesa”, mai più “coperture”

Il 26 marzo sono stati promulgati 3 provvedimenti “sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili”: un motu proprio, una legge, e linee guida per la Curia Romana, la Città del Vaticano, e il Vicariato della Città del Vaticano. Oggi viene pubblicato il Motu proprio “Vos estis lux mundi”, che contiene la nuova normativa per la Chiesa universale. Così mons. Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per il testi legislativi, in una nota che sarà pubblicata su L’Osservatore Romano, riassume la portata dei provvedimenti normativi varati dal Papa in materia di contrasto agli abusi commessi da parte del clero, dopo il summit svoltosi un mese prima in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa”. Il nuovo Motu Proprio del Santo Padre, spiega Iannone, “stabilisce la procedura da seguire in tutta la Chiesa quando vengono segnalati fatti che possono configurare delitti contro il sesto comandamento del Decalogo”, in modo da “adottare a livello universale procedure volte a prevenire e contrastare questi crimini che tradiscono la fiducia dei fedeli”. Iannone mette in rilievo la norma del Motu proprio che avvia la procedura anche in caso di “azioni o omissioni di Superiori , che interferiscono o tendono ad eludere le indagini, a livello civile o canonico nei confronti di un chierico o di un religioso per uno dei delitti su menzionati”. “È una norma chiara, e da più parti richiesta, con la quale si vuole evitare che nel futuro si possano ancora verificare coperture di abusi”, commenta l’esperto, sottolineando che tra i “delitti” di natura sessuale commessi dal clero si aggiunge quello consistente “nel costringere qualcuno, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, a compiere o subire atti sessuali”.

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