Elezioni: mons. Corazza (Forlì), “il cristiano non si unisce al coro di chi odia o semina paura o disprezzo”

“Auguro ai candidati cristiani nei diversi schieramenti di essere scomodi”. Lo scrive il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza, nell’editoriale del settimanale diocesano “il Momento”, riferendosi alle prossime elezioni amministrative in alcuni Comuni della diocesi ed europee. “Se sono a sinistra, dovranno lottare per la vita, per favorire la nascita di chi è concepito e per la cura di chi è anziano o infermo – aggiunge –. Se sono a destra, non lasceranno passare scelte contrarie all’accoglienza delle persone, alla giustizia sociale, alla solidarietà, alla pace”. Il vescovo sostiene che “c’è un voto cristiano coerente orientato al bene comune, che renda evidente come l’essere cristiani non sia un fatto individuale e intimista, ma abbia valenze sul piano sociale e politico”. Per questo motivo, il presule propone una “scaletta di verifica” che indica alcuni processi nell’espressione del voto per il cristiano. Tra questi, il fatto di “non lasciarsi condizionare da paure, rabbia, risentimento, ma votare con discernimento e buon senso”. “Il cristiano non vota solo coloro che difendono i suoi interessi”, ma “pensa a chi è più debole e non ha chi lo difenda e lo tuteli. Il cristiano non si unisce al coro di chi odia o semina paura o disprezzo per chi la pensa diversamente”.

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