Droga e dipendenze: incontro dei ministri Salvini e Fontana con le comunità terapeutiche. De Facci (Cnca), “ricorso al carcere non è la risposta”

“L’inasprimento delle pene e il ricorso al carcere non sono la risposta prioritaria per il consumo, l’abuso e la dipendenza da droghe”. Lo afferma Riccardo De Facci, presidente del Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) che ha partecipato all’incontro con i ministri Salvini e Fontana in materia di politica sulle droghe. “Un consumatore – spiega De Facci – deve incontrare un operatore che sia in grado di comprenderlo e aiutarlo, non finire in carcere o davanti agli operatori della sicurezza. Per questo riteniamo che la legislazione oggi in vigore nel nostro Paese in materia di droghe, vecchia di trent’anni, vada sì radicalmente cambiata, ma non per accrescere la sfera penale e diminuire il ricorso alle pene alternative”. De Facci sottolinea con piacere la disponibilità espressa dai due ministri a “realizzare una Conferenza nazionale sulle droghe, attesa da dieci anni”. “Riteniamo essenziale – spiega – ad essa si arrivi tramite un percorso partecipato che includa sistema dei servizi, società civile, enti locali e rappresentanze dei consumatori. Perché la questione droghe ha, prima di tutto, un rilievo sociale e sanitario”. Il Cnca chiede che venga rafforzato “il sistema dei servizi, che – pur in forte sofferenza – si fa carico ogni anno di circa duecentomila persone”. “Serve un investimento ad hoc – sottolinea De Facci – che ne permetta l’ammodernamento rispetto alla forte e continua evoluzione del mondo dei consumi, e la creazione di un fondo nazionale dedicato”. Bocciata, dal Cnca l’idea di rendere le scuole “sicure” attraverso l’uso esclusivo di forze dell’ordine e unità cinofile. “Occorre, invece, un grande piano nazionale di prevenzione, atteso da anni – spiega De Facci – che veda protagoniste le famiglie, le scuole, le comunità locali nel loro complesso”. Bocciatura, infine, anche per “l’enfasi posta sui negozi di cannabis light: è come guardare il dito invece della luna”, afferma la Cnca.

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