Argentina: Macri chiede alla Chiesa di partecipare a dialogo nazionale. Vescovi, “sia momento di incontro con tutti e vero ascolto”

La Commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea) ha risposto alla richiesta del presidente della Repubblica Mauricio Macri di partecipare a un tavolo di dialogo per discutere sugli attuali conflitti e problemi sociali. In una lettera, scritta da Roma dove si trovano in questi giorni per la visita ad limina i vescovi della provincia di Buenos Aires, i vescovi scrivono che, perché la proposta porti i frutti sperati, ci dev’essere “un incontro di tutti gli attori politici e sociali”, e che bisogna “ascoltare attentamente le priorità di ciascuno e, dopo questa attenta fase di ascolto, cercare di elaborare un’agenda che abbia il consenso di tutti”.
Secondo la Conferenza episcopale, “è molto importante favorire un ambito di dialogo per la ricerca di consensi riguardo a un’agenda aperta e sensibile alla realtà nazionale, alla vita dei più poveri e al progetto di Paese che sogniamo e vogliamo”. I vescovi entrano anche nel merito di alcune questioni e, in particolare, auspicano “la solidarietà e l’importante intervento dello Stato in relazione alla dignità di tutti gli argentini”, poiché tale contesto potrebbe assicurare “un accordo duraturo”. Nel frattempo, anche i rappresentanti delle altre Chiese cristiane e di altre religioni hanno ricevuto la lettera di Macri. L’Alleanza cristiana delle Chiese evangeliche della Repubblica argentina (Aciera), la Federazione argentina delle chiese evangeliche (Faie) e la Comunità ebraica hanno espresso la propria adesione al dialogo.

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