Papa Francesco: udienza, in Macedonia del Nord “hanno tanti migranti, ma li accolgono, e i problemi li risolvono”

foto SIR/Marco Calvarese

“Hanno tanti migranti, ma li accolgono, e i problemi li risolvono. È una cosa bella di questo popolo: un applauso a questo popolo!”. Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa ha reso omaggio al popolo della Macedonia del Nord, seconda tappa del suo 29° viaggio apostolico, accompagnato dalla “forte presenza spirituale di Santa Madre Teresa di Calcutta, la quale nacque a Skopje nel 1910 e lì, nella sua parrocchia, ricevette i Sacramenti dell’iniziazione cristiana e imparò ad amare Gesù”. “In questa donna, minuta ma piena di forza grazie all’azione in lei dello Spirito Santo – il ritratto di Francesco – vediamo l’immagine della Chiesa in quel Paese e in altre periferie del mondo: una comunità piccola che, con la grazia di Cristo, diventa una casa accogliente dove molti trovano ristoro per la loro vita. Presso il Memoriale di Madre Teresa ho pregato alla presenza di altri leader religiosi e di un folto gruppo di poveri, e ho benedetto la prima pietra di un santuario a lei dedicato”. “La Macedonia del Nord è un Paese indipendente dal 1991”, ha ricordato il Papa: “La Santa Sede ha cercato di sostenere fin dagli inizi il suo cammino”. “Con la mia visita – ha spiegato – ho voluto incoraggiare soprattutto la sua tradizionale capacità di ospitare diverse appartenenze etniche e religiose; come pure il suo impegno nell’accogliere e soccorrere un gran numero di migranti e profughi durante il periodo critico del 2015 e 2016”.

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