Elezioni: campagna Caritas Europa. “Appello per un’Europa che non lascia indietro nessuno”

(Bruxelles) Caritas Europa è scesa in campo in vista delle elezioni europee del 23-26 maggio con una campagna “Valori condivisi” che si muove sul sito web epelections.caritas.eu, attorno a un manifesto “Appello per un’Europa che non lascia nessuno indietro”, e sui social rimbalza con il motto #care4Eu e #whatishome. Scopo della campagna, che rimanda anche all’iniziativa del Parlamento europeo Stavoltavoto e alla campagna dell’European Council on Refugees and Exiles (Ecre), è invitare i propri membri e volontari a “prendere posizione”: “la rete Caritas ha il reale potenziale per fare la differenza nel risultato delle elezioni europee”, si spiega. “Facciamo in modo che il nostro voto sia un impulso per un’Europa più inclusiva, sociale e accogliente”. Di qui la proposta di sottoporre il manifesto ai candidati alle prossime elezioni. Sul sito anche i volti dei candidati che hanno già aderito all’Appello. Il sito della campagna ha uno spazio dedicato a illustrare che cosa è il Parlamento, partendo dal principio che “la democrazia è a rischio” se l’affluenza alle urne è troppo bassa, poiché “fondamento della democrazia è la partecipazione dei cittadini alle elezioni”; e anche alcuni “esempi dell’importanza del lavoro svolto dall’attuale Parlamento”. Oltre a indicazioni su “come si vota”, sul sito si trova anche un “vote watch”, una sorta di sondaggio di voto su 15 tematiche politiche cruciali per un’Europa che non lascia indietro nessuno.
“Caritas Europa chiede ai futuri leader dell’Ue di costruire un’Ue che sia premurosa e responsabile, che non si dimentichi di nessuno, e di adottare l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile come framework di riferimento per tutte le politiche future”: è un passo del manifesto “Appello per un’Europa che non lascia nessuno indietro”, che Caritas Europa sta diffondendo e sottoponendo ai candidati alle prossime elezioni europee. La richiesta di fondo è che l’Europa sia fedele ai propri “alti standard morali e valori”, e in particolare “rispetti totalmente i diritti umani e sociali e incoraggi ogni persona, famiglia, comunità”; “ponga la solidarietà e il bene comune al centro delle proprie azioni”; “cooperi con tutti i membri della società, prestando particolare attenzione alle voci dei poveri e dei più vulnerabili”; “rispetti la dignità umana e l’uguaglianza di tutti”. Premura e responsabilità si costruiscono concretamente con “politiche che prendano in considerazione la vulnerabilità e il potenziale delle persone che si trovano in condizione di povertà o di esclusione sociale” e con “sistemi di protezione sociale inclusivi”; inoltre sviluppando “società sicure, accoglienti, vivaci e coese, dove i migranti e le comunità riceventi possano lavorare insieme”. Caritas Europa chiede anche che “la mobilità umana per e attraverso l’Europa sia facilitata” e che la solidarietà sia “il principio guida di tutte le azioni dell’Ue”. La terza indicazione: l’Ue rafforzi il proprio ruolo come campione globale di solidarietà con “politiche coerenti con l’agenda per lo Sviluppo sostenibile”.

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