Tertio Millennio Film Fest: al via il Tavolo di confronto ecumenico e interreligioso della XXIII edizione. Porte aperte a induismo e buddismo

Si è aperto ufficialmente il tavolo di confronto ecumenico e interreligioso del XXXIII Tertio Millennio Film Fest, il festival della Fondazione Ente dello Spettacolo (Feds) volto a promuovere il dialogo tra confessioni diverse attraverso il cinema. Nella sede del Pontificio Consiglio della cultura, si sono ritrovati vecchi e nuovi esponenti del comitato interreligioso del festival che, quest’anno, apre per la prima volta le porte ai rappresentanti di religioni non abramitiche, come l’induismo (con l’Unione Induista Italiana) e il buddismo.
“La conduzione del Tavolo – spiega una nota della Feds – è stata affidata a don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei, per una mediazione attiva del confronto che Tertio Millennio ambisce ad ampliare e arricchire sempre di più”. “Ciascuno darà il meglio della propria realtà, di cui è testimone e rappresentante”, ha sottolineato don Savina, secondo cui “il dialogo necessario, urgente e inevitabile è permetterci l’un l’altro di dirci per come siamo e come percepiamo il nostro senso religioso”.
“Tertio Millennio genera un momento di incontro – ha aggiunto mons. Davide Milani, presidente di Fondazione Ente dello Spettacolo –.Un’occasione profonda di dialogo non solo teorico ma declinato nella realtà, attorno all’argomento del cinema”. Il “primo” Tavolo di discussione dell’anno si è chiuso con l’intervento del card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura: “Siamo costantemente interrogati attorno alla questione cinematografica – ha affermato –. In ogni occasione possibile, anche attraverso la partecipazione a questo Tavolo, come Pontificio Consiglio della cultura continuiamo a dare il nostro completo sostegno a Tertio Millennio”.

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