Sicilia: la Commissione di Pastorale sociale e del lavoro della Cesi a lezione di antimafia

Lezione di antimafia, questa mattina, per i membri della Commissione di Pastorale sociale e del Lavoro della Conferenza episcopale siciliana (Cesi). A parlare ai direttori degli uffici delle diciotto diocesi dell’Isola è stato Lirio Conti, magistrato da vent’anni impegnato presso il Tribunale di Gela. Il giudice per le indagini preliminari ha presentato le dinamiche del funzionamento della criminalità organizzata in Sicilia, e soprattutto a Gela, con una relazione dal titolo “Il disagio sociale che genera criminalità”. Conti, preceduto da una introduzione di don Luigi Petralia, parroco di uno dei quartieri più problematici della stessa città, che ha delineato “l’impegno pastorale della Chiesa in questo ambito” e ha suggerito “quali possono essere le ragioni che consentirebbero alle giovani generazioni di prendere le distanze dal fenomeno mafioso, compresa l’opera formativa della Chiesa o degli stessi familiari”. Il magistrato ha rimarcato “la necessità di costruire alleanze educative tra le diverse agenzie sociali e le forze sane della società”.
L’incontro, presieduto da mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù e delegato Cesi per il settore, era programmato nel calendario della stessa Commissione per l’ambito della legalità. Oggetto di approfondimento è stato il documento dell’episcopato siciliano “Convertitevi” pubblicato lo scorso anno, in occasione del 25° dell’appello alla conversione che Papa Giovanni Paolo II lanciò dalla Valle dei Templi di Agrigento. Il documento è stato approfondito soprattutto nei suoi aspetti connessi al tema della legalità e del contrasto alla mentalità mafiosa.
Ampio e approfondito il dibattito seguito all’intervento di Conti: quanti hanno presso la parola hanno evidenziato le attività già promosse nelle diverse diocesi ed alcuni aspetti problematici.
“Partendo dal documento – fa sapere l’ufficio stampa della Cesi -, il vescovo delegato ha delineato ai presenti il progetto di un percorso seminariale delle Chiese di Sicilia sui temi sociali”. Un percorso “già abbozzato attraverso la Segreteria pastorale e in fase di discussione con la Consulta regionale delle aggregazioni laicali e la Commissione presbiterale regionale, e del quale l’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro della Cesi sarebbe motore trainante”.

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