Proteste a Roma contro i rom: Ass. 21 luglio, “no ai ricatti neofascisti, istituzioni facciano rispettare le leggi garantendo i diritti umani”

“A partire da Torre Maura, l’amministrazione comunale sembra aver definitivamente ceduto al ricatto dell’estrema destra, manifestando una profonda debolezza e mostrandosi accondiscendente, di fatto, alle pulsioni neofasciste”. È la denuncia dell’Associazione 21 luglio, dopo l’ennesimo episodio, nel pomeriggio di ieri, durante il quale frange di estrema destra si sono opposte all’assegnazione legittima di una casa popolare ad una famiglia rom, nel quartiere Casal Bruciato, periferia di Roma. “Quattordici persone, dopo anni trascorsi all’interno della baraccopoli La Barbuta, regolarmente inserite nella graduatoria del Comune di Roma per l’assegnazione, hanno finalmente ottenuto l’alloggio ed effettuato il trasferimento. Ma dalla giornata di ieri, ormai, fanno i conti con manifestazioni di odio e razzismo nei loro confronti che culminerà con la manifestazione del pomeriggio di oggi annunciata da CasaPound”, constata con amarezza l’Associazione 21 luglio. Lo scorso mese di aprile, un’altra rivolta anti rom a Casal Bruciato, in via Facchinetti. Il mese prima, a Torre Maura c’era stato un presidio di tre giorni da parte degli estremisti di destra e le 77 persone trasferite dal centro di via Toraldo alla struttura di via dei Codirossoni, sono state portate via, smistate e divise. “In tutti e tre i casi, senza censura né freno da parte delle Forze dell’ordine – ricorda l’associazione -, i militanti di estrema destra hanno dettato la linea delle assegnazioni delle case popolari sul territorio comunale organizzando manifestazioni non autorizzate, occupando suolo pubblico con minacce e azioni di forza: la presenza delle Forze dell’ordine ha solo marcato i limiti tra accusatori e vittime”. Le famiglie provenienti dall’insediamento La Barbuta rientrano nel progetto comunale del superamento dei campi denominato “Piano rom”. “Il loro ritorno alla baraccopoli sancisce, tra le altre cose, il fallimento del disegno politico”, afferma l’Associazione 21 luglio, esprimendo “profonda preoccupazione per quanto sta accadendo a Roma e ancora di più per l’arrendevolezza dell’amministrazione comunale davanti alla violenza di manifestazioni di stampo razzista e xenofobo”. “Chiediamo alla sindaca Raggi una cosa molto semplice: far rispettare le leggi, garantendo ad ogni cittadino, al di là della sua etnia, la tutela dei diritti fondamentali e lottando, senza mezzi termini e tentennamenti, contro ogni minaccia e sopruso”, conclude l’associazione.

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