Ordinariato militare: Roma, incontro sulla formazione dei cappellani a servizio della pace

“Il ruolo del cappellano militare nell’attuale scenario internazionale”: questo il tema dell’incontro di formazione del giovane clero della diocesi castrense che si è svolto oggi presso il seminario maggiore dell’Ordinariato Militare in Roma, sito all’interno della città militare della Cecchignola. A parlare il neo Rettore della Pontificia Università Lateranense, Vincenzo Buonomo, salutato ad inizio lavori dall’Ordinario militare per l’Italia (Omi), mons. Santo Marcianò. Il rettore Buonomo, si legge in una nota dell’Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Omi, ha spiegato ai sacerdoti e ai seminaristi presenti come attualmente “sia mutato il classico paradigma pace/guerra diritto/forza, sottolineando, inoltre, come oggi il concetto dominante sia quello di sicurezza, un elemento a se stante, che è diventato uno dei fattori di maggior preoccupazione di tutta la comunità internazionale e anche del Magistero della Chiesa che dedica uno spazio considerevole agli elementi della pace e della sicurezza all’interno dei suoi documenti e nei diversi interventi diplomatici”. Il rettore ha proseguito affermando come il Cappellano militare debba avere delle caratteristiche peculiari, per poter operare nell’attuale contesto delle Forze armate. Ha successivamente introdotto diversi temi tra i quali “la formazione delle coscienze ad una vera cultura della pace, il terrorismo internazionale, la risoluzione diplomatica dei conflitti, la proprietà intellettuale, l’etica nell’utilizzo dei nuovi sistemi d’arma, il crescente divario sociale ed ideologico, le migrazioni, la crescita demografica mondiale e il relativo utilizzo delle risorse disponibili”. Chiudendo la sua relazione il Rettore ha ribadito che il cappellano “deve prioritariamente privilegiare la propria testimonianza di vita nella sua azione evangelizzatrice”.

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