Futuro Ue: Juncker, dichiarazione in vista del summit di Sibiu. “Dobbiamo essere più ambiziosi”

Bruxelles, 7 maggio: la conferenza stampa del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker

(Bruxelles) “L’Unione deve guardare avanti, imparando dalle esperienze e prendendo le mosse dai suoi successi. Dobbiamo essere più ambiziosi e determinati che mai”: il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si presenta nella sala stampa del Palazzo Berlaymont a Bruxelles illustrando alcune proposte in vista del summit di Sibiu del prossimo 9 maggio. Riepiloga l’impegno della Commissione Ue in questi ultimi cinque anni (ovvero la durata del suo mandato), rilancia alcune idee – non nuove – per il futuro dell’Unione. Si tratta di proposte che i capi di Stato e di governo potrebbero inserire nella Strategia Ue 2019-2024, documento che concluderà il Consiglio europeo nella cittadina della Romania. “Quando ho assunto le mie funzioni ho dichiarato – dice Juncker – che quella era la nostra ultima possibilità di dimostrare agli europei che l’Unione lavora per loro. Mi sono adoperato con costante impegno per tener fede alle promesse fatte. Se in alcuni ambiti ritengo che abbiamo superato le aspettative, in altri non è stato possibile realizzare quello che ci eravamo prefissati”. Crisi economica interna e rallentamento dell’economia globale, migrazioni, terrorismo, protezionismo americano, instabilità politica internazionale hanno pesato sull’azione Ue.
Le priorità della Commissione Juncker riguardavano: rilanciare l’occupazione, la crescita e gli investimenti, potenziare l’equità sociale, gestire la migrazione, attenuare le minacce alla sicurezza, sfruttare le opportunità offerte dalla transizione digitale ed energetica, dare all’Ue un ruolo più incisivo a livello mondiale e rafforzare la trasparenza e la legittimità democratica.

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