Economia: Moscovici (Commissione Ue), “evitare di scivolare nel protezionismo”

Bruxelles, 7 maggio: la conferenza stampa del commissario Pierre Moscovici

(Bruxelles) “L’economia europea continuerà a crescere nel 2019 e nel 2020. La crescita rimane positiva in tutti i nostri Stati membri e continuano ad arrivare buone notizie sul fronte dell’occupazione e della crescita dei salari. Ciò indica una tenuta dell’economia europea di fronte a una situazione globale meno favorevole e a una persistente incertezza”. Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, nel presentare le Previsioni di primavera, parte sempre dai dati positivi. Senza peraltro negare due tipi di preoccupazione: un quadro internazionale per nulla favorevole; un eccessivo squilibrio tra i vari Paesi Ue, con alcune economie in espansione altre sostanzialmente ferme. Infatti aggiunge: “Dobbiamo tuttavia essere pronti a sostenere maggiormente l’economia, se necessario, e ad adottare ulteriori riforme per stimolare la crescita. Soprattutto dobbiamo evitare di scivolare nel protezionismo, che non farebbe altro che esacerbare le tensioni sociali ed economiche esistenti nelle nostre società”.
Nell’ampio documento previsionale, si legge: “Poiché il commercio mondiale e la crescita dovrebbero rimanere più deboli quest’anno e il prossimo rispetto al ritmo sostenuto che ha caratterizzato il 2017, la crescita economica in Europa si baserà interamente sull’attività interna. Oggi il numero dei cittadini europei che hanno un lavoro è il più alto di sempre e, stando alle previsioni, l’occupazione dovrebbe continuare a crescere, anche se a un ritmo più lento. Questo, accompagnato da un aumento dei salari, un’inflazione contenuta, condizioni di finanziamento favorevoli e misure di stimolo fiscale in alcuni Stati membri, dovrebbe stimolare la domanda interna”. Nel complesso, quest’anno il Pil dovrebbe crescere dell’1,4% nell’Ue e dell’1,2% nella zona euro”.

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