Economia: Commissione Ue, Italia fanalino di coda in Europa. In aumento deficit, debito e disoccupazione

(Bruxelles) Ancora una volta l’Italia si presenta come fanalino di coda nel quadro dell’economia europea. Le Previsioni della Commissione, rese note oggi a Bruxelles, indicano un nuovo taglio alle stime di crescita: nel 2019 il Prodotto interno lordo dovrebbe crescere dello 0,1%, per risalire di poco l’anno prossimo, con un modesto 0,7%. Gli economisti Ue parlano di “tenue ripresa” futura, sempre che il quadro internazionale non volga al peggio. Manca invece un miglioramento nel campo del mercato del lavoro, con la disoccupazione ancora in crescita: lo scorso anno era al 10,6%, quest’anno raggiungerebbe il 10,9% per toccare, nel 2020, la cifra dell’11%. Non c’è alcun dato positivo fra i conti italiani. Il deficit passerebbe dal 2,1% del 2018 al 2,5% di quest’anno, per sfondare il tetto del tre per cento nel 2020 (3,5%). Infine il debito pubblico: era al 132,2% lo scorso anno, crescerebbe al 133,7% nel 2019 e addirittura si porterebbe al 135,2% nel prossimo anno. I consumi restano pressoché stabili, gli investimenti portano il segno meno. Per la Commissione “è probabile che il reddito di cittadinanza indurrà più persone a iscriversi nelle liste di disoccupazione e quindi ad essere contate come forza lavoro” senza occupazione.

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