Diocesi: mons. Fumagalli (Viterbo), “la violenza non appartiene al sentire profondo della nostra città”

“Davanti al cuore di santa Rosa vorrei che ciascuno di noi rinnovasse il proprio amore per la nostra città e testimoniasse anche con questa partecipazione attenta, silenziosa e così numerosa che la violenza – di qualsiasi genere – non appartiene al sentire profondo di Viterbo”. Sono parole di mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, che ieri sera ha guidato un momento di preghiera nel santuario di Santa Rosa, patrona della città, con cui si è conclusa una marcia silenziosa contro la violenza per le vie del centro storico. Proprio ieri si viveva il lutto cittadino, dopo l’uccisione di un commerciante locale, di cui sempre ieri mons. Fumagalli ha celebrato i funerali. La serata promossa dalla comunità cittadina ha voluto essere segno di solidarietà e rifiuto della violenza, dopo che un altro episodio di cronaca nera – uno stupro di gruppo contro una donna di 36 anni – si era consumato nel capoluogo della Tuscia nelle scorse settimane.
Nella sua riflessione, il vescovo di Viterbo ha invitato i cittadini a prendere esempio da santa Rosa, “che ha testimoniato grande capacità di volere bene e si è spesa, nonostante la fragilità fisica, per la pacificazione e la crescita della fedeltà ai valori fondamentali della nostra civiltà”. L’invito ai cittadini si è fatto poi invocazione alla patrona: “Chiediamo a santa Rosa che questi fatti così tristi ci aiutino a migliorare, a trovare uno stile di vita nuovo, a riscoprire quei valori fondamentali, validi per il credente e il laico, di amore, rispetto, coesione e solidarietà”.

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