Diocesi: Melfi, per “I cammini, tra radici e futuro” sabato in cattedrale la Sinfonia n. 2 di Mendelssohn

Le note della Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore Lobgesang (Canto di lode) di Felix Mendelssohn Bartholdy risuoneranno sabato 11 maggio, alle 20, nella basilica minore della cattedrale di Melfi. Il concerto rientra nel progetto “I Cammini tra radici e futuro. Il contributo dell’arcidiocesi di Matera-Irsina al percorso di Matera 2019”, progetto di Matera Capitale europea della cultura 2019, coprodotto dall’arcidiocesi di Matera-Irsina, in partenariato con la diocesi di Melfi, dall’associazione Parco culturale ecclesiale “Terre di luce” e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, patrocinato dal Pontifico Consiglio della cultura e dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. Si esibiranno il coro polifonico Aura Artis di Cosenza (diretto da Saverio Tinto), il coro polifonico Dominicus di Soriano Calabro, (diretto da Gianfranco Cambareri) e l’orchestra filarmonica rumena di Bacau, tutti diretti dal maestro Gianluigi Borrelli.
Fondata nel 1956, l’orchestra riunisce un gruppo di circa 75 musicisti di eccezionale talento. La maggior parte di loro fa parte di diversi gruppi di strumentisti e orchestre da camera nazionali e internazionali. La sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore, op. 52, “Lobgesang” (Inno di lode) venne composta da Mendelssohn nel 1840. In realtà era la sua quarta sinfonia in ordine di composizione. Mendelssohn la descrisse come “una sinfonia-cantata, sul testo della Bibbia, per solisti, coro e orchestra”. È composta da tre movimenti orchestrali e nove per orchestra, solisti e coro. La sinfonia venne eseguita per la prima vota il 25 giugno 1840 nella chiesa di S. Tommaso a Lipsia, sotto la direzione dello stesso Mendessohn, in occasione della celebrazione del 400° anniversario dell’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johannes Gutenberg, per la quale l’opera è stata composta.

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