Notizie Sir del giorno: Papa in Bulgaria, terremoto Centro Italia, salute migranti, sprechi alimentari in Ue, sparatoria a Napoli, marcia silenziosa a Viterbo, arcivescovo Siena

Papa in Bulgaria: alla comunità cattolica, “siate una casa dalle porte aperte”

“Essere una casa dalle porte aperte, sulle orme di Cirillo e Metodio, oggi richiede anche di saper essere audaci e creativi per domandarsi come si possa tradurre in modo concreto e comprensibile alle giovani generazioni l’amore che Dio ha per noi”. È l’invito rivolto dal Papa alla comunità cattolica bulgara nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Rakovsky. “Una grande tentazione che affrontano le nuove generazioni è la mancanza di radici che le sostengano, e questo le porta allo sradicamento e a una grande solitudine. I nostri giovani – ha spiegato Francesco -, nel momento in cui si sentono chiamati ad esprimere tutto il potenziale in loro possesso, molte volte restano a metà strada a causa delle frustrazioni o delle delusioni che sperimentano, poiché non hanno radici su cui appoggiarsi per guardare avanti. E questo aumenta quando si vedono obbligati a lasciare la propria terra, la propria patria, la propria famiglia”. “Non abbiamo paura di accettare nuove sfide, a condizione che ci sforziamo con ogni mezzo di far sì che la nostra gente non venga privata della luce e della consolazione che nascono dall’amicizia con Gesù, di una comunità di fede che la sostenga e di un orizzonte sempre stimolante e rinnovatore che le dia senso e vita”, ha concluso il Papa. (clicca qui)

Terremoto: card. Bassetti su visita del Papa a Camerino, “sia incoraggiamento per ripartire e ridare speranza alla gente”

“Sono rimasto molto soddisfatto della decisione del Santo Padre di andare a Camerino, forse la diocesi più devastata dal terremoto”. Lo ha detto al Sir il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, a margine dell’incontro sul card. Pietro Gasparri, oggi a Roma nell’Ambasciata di Italia presso la Santa Sede. Papa Francesco ha infatti annunciato di voler visitare la diocesi di Camerino il 16 giugno. “Dice tanto – ha commentato il cardinale – è un segno di affetto, una attenzione. Spero sia anche un incoraggiamento nel far ripartire e quindi ridare speranza alla gente. Soprattutto coloro che abitano in montagna e che ho visitato sono sfiduciati. Le casette sono state probabilmente costruite in modo improvvisato, non reggono o non hanno retto al rigore dell’inverno. La gente soffre e ho l’impressione che sia un po’ abbandonata”. (clicca qui)

Salute migranti: Grillo (ministro), “malattie non infettive, salute materno-infantile e dei lavoratori richiedono politiche mirate”

“La migrazione è uno dei fenomeni che definiscono maggiormente i nostri tempi. Questo è particolarmente evidente per i 53 paesi della regione europea dell’Oms, che accolgono complessivamente circa 90 milioni di migranti internazionali (circa il 10% della popolazione generale e il 35% della popolazione migrante globale), fra i quali meno del 7,4% sono rifugiati”. Ha esordito così il ministro della Salute, Giulia Grillo, presentando oggi a Roma il primo Rapporto sulla salute dei rifugiati e dei migranti nella regione europea dell’Oms, prodotto dal “Migration and Health Program” dell’Oms con il contributo scientifico e il supporto finanziario dell’Inmp. “Non c’è salute pubblica senza salute dei rifugiati e dei migranti”, ha osservato Grillo richiamando il sottotitolo del report e ricordando che per i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia è prevista l’iscrizione al Ssn: godono pertanto degli stessi diritti dei cittadini italiani dei quali, assicura, “godono anche i migranti ai quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato”. Secondo il ministro il Ssn “deve riorientarsi dal focus su eventuali malattie infettiva al focus cronicità. Esiste infatti una vasta gamma di problematiche sanitarie: malattie non infettive, salute materno-infantile e salute dei lavoratori, che richiedono politiche mirate e culturalmente orientate”. È necessario “abbattere le barriere d’accesso ai servizi sanitari, con l’obiettivo di una sempre maggiore equità nella salute ed efficacia delle politiche di sanità pubblica”. (clicca qui)

Economia circolare: Commissione Ue adotta metodologia comune per misurare sprechi alimentari. “Danni sociali, ambientali ed economici”

(Bruxelles) “Ogni anno circa il 20% del cibo prodotto nell’Ue viene sprecato o va perduto, causando danni sociali, ambientali ed economici inaccettabili”. L’Ue “si impegna a risolvere questo problema e a mettere il suo sistema alimentare su un percorso sostenibile”. Occorrono però più dati sul problema. “Per colmare questa lacuna di conoscenze, la Commissione ha adottato un atto delegato che stabilisce una metodologia comune di misurazione degli sprechi alimentari per sostenere gli Stati membri nella quantificazione dei rifiuti alimentari in ciascuna fase della filiera alimentare. Sulla base di una definizione comune di rifiuti alimentari, la metodologia garantirà un monitoraggio coerente dei livelli di sprechi”. Fra l’altro la prevenzione degli sprechi alimentari “è stata identificata come uno dei settori prioritari del piano d’azione per l’economia circolare adottato dalla Commissione nel dicembre 2015”. (clicca qui)

Sparatoria a Napoli: Giuliani (Libera Campania), “di fronte a una bimba colpita vogliamo atti concreti, a partire dalla sicurezza”

“Speriamo che la piccola Noemi ce la faccia. Al Santobono è in ottime mani: faranno il possibile e l’impossibile per salvarla”. È l’auspicio che esprime, in un servizio del Sir Fabio Giuliani, referente di Libera Campania, tra i promotori di “DisarmiAmo Napoli”, la manifestazione che si è tenuta ieri in piazza Nazionale dopo il ferimento, con un proiettile vagante in una sparatoria, di una bimba di quattro anni. “Ci siamo organizzati in poche ore per la manifestazione di domenica, anche attraverso un appello sui social network, perché non potevamo restare inermi dopo l’ennesimo agguato in città, particolarmente odioso essendo stata colpita una bambina”, spiega Giuliani, secondo il quale per contrastare la camorra “non bastano i sistemi repressivi, c’è bisogno di più educazione, lavoro e politiche di welfare”. “Noi – prosegue il referente di Libera Campania -, davanti a una bambina che viene colpita, diciamo basta a proclami, promesse e scaricabarili. Vogliamo atti concreti a partire da un incremento delle forze dell’ordine e dei vari sistemi di sicurezza, come le telecamere, politiche concrete del lavoro, per lo sviluppo e per l’arredo urbano”. (clicca qui)

Diocesi: Viterbo, mons. Fumagalli e associazioni cattoliche partecipano stasera a marcia di solidarietà contro le violenze delle ultime settimane

“Noi ci saremo. Scenderemo in piazza del Plebiscito alle 21.30 per marciare silenziosamente per le vie della nostra città ferita”: lo scrivono in una nota congiunta Ac diocesana, Acli di Viterbo, Caritas, Gavac, Focolari, associazione Polisgens, Ucsi Viterbo e scout del Masci e dei gruppi Agesci VT4 e VT5, che questa sera partecipano alla marcia silenziosa “Viterbo alza la testa. Uniti per essere comunità”, in programma nel centro storico di Viterbo dopo due episodi di cronaca nera che si sono succeduti nelle ultime settimane. È prevista la partecipazione del vescovo, mons. Lino Fumagalli, che presiede un momento di preghiera conclusivo nel santuario di Santa Rosa. “Una violenza sessuale filmata e diffusa con cinico disprezzo; un omicidio efferato commesso in pieno giorno e accanto a una scuola all’ora di uscita dei bambini. Casi che non giungono isolati, ma come ultimi, feroci anelli di una catena di cadute in un baratro di aggressività, intolleranza, indifferenza – scrivono le realtà cattoliche –. Il silenzio con cui sfileremo non sarà segno di resa, ma testimonianza senza etichette di un senso civico desideroso di generare comunità”. (clicca qui)

Diocesi: Siena, Papa Francesco ha nominato mons. Lojudice arcivescovo metropolita

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, presentata da mons. Antonio Buoncristiani, e ha nominato arcivescovo metropolita della stessa arcidiocesi mons. Augusto Paolo Lojudice, finora vescovo titolare di Alba Marittima e ausiliare di Roma. Nato a Roma il 1° luglio 1964, Lojudice dopo la maturità classica, conseguita nel 1983 presso il Liceo San Benedetto da Norcia, si è preparato al sacerdozio presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore e ha frequentato i corsi di filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana dal 1983 al 1988. Ha conseguito la licenza in teologia con specializzazione in teologia fondamentale. È stato ordinato sacerdote il 6 maggio 1989 per la diocesi di Roma, dove è incardinato. Oltre ad aver ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale e parroco in diverse comunità della Capitale, Lojudice è stato padre spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore (2005-2014). Vescovo dal 2015, è segretario della Commissione episcopale della Cei per le migrazioni. “Noi preti per primi – ha detto commentando la sua nomina – dobbiamo scendere dai ‘piedistalli di argilla’ dove qualche volta saliamo con il rischio di precipitare rovinosamente a terra, per servire prima di essere serviti”. “Il Signore mi fa la sua chiamata, ancora una volta”, ha sottolineato ricordando i tanti “provvidenziali motivi e spunti di comunione” tra Roma e Siena, sin dalle origini delle due città. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo