Notizie Sir del giorno: Papa in Romania, Bassetti su Europa, nuovo vescovo di Imola, relazione Bankitalia, decreto su Caritas Internationalis

Papa in Romania: a Sinodo ortodosso, non cedere a “paura” e “cultura dell’odio”

Non cedere al “senso dilagante di paura” e alla “cultura dell’odio”. È l’invito del Papa, durante l’incontro a Bucarest con il Sinodo della Chiesa ortodossa romena. L’icona scelta da Francesco è quella dei discepoli di Emmaus: “Anche noi abbiamo bisogno di ascoltare insieme il Signore, soprattutto in questi ultimi tempi, nei quali le strade del mondo hanno condotto a rapidi cambiamenti sociali e culturali”. “Dello sviluppo tecnologico e del benessere economico hanno beneficiato in molti – il grido d’allarme del Papa – ma i più sono rimasti inesorabilmente esclusi, mentre una globalizzazione omologante ha contribuito a sradicare i valori dei popoli, indebolendo l’etica e il vivere comune, inquinato, in anni recenti, da un senso dilagante di paura che, spesso fomentato ad arte, porta ad atteggiamenti di chiusura e di odio”. “Abbiamo bisogno di aiutarci a non cedere alle seduzioni di una ‘cultura dell’odio’ e individualista – l’appello del Santo Padre – che, forse non più ideologica come ai tempi della persecuzione ateista, è tuttavia più suadente e non meno materialista. Essa presenta spesso come via di sviluppo ciò che appare immediato e risolutorio, ma in realtà è indifferente e superficiale”. (clicca qui)

Europa: card. Bassetti, “ritorni alla sua vocazione e alle sue radici profonde di cristianesimo”

“L’Europa ha bisogno di ritornare alla sua vocazione e alle sue radici profonde di cristianesimo. La Chiesa si è sviluppata tutta sul Mediterraneo. Gesù Cristo è un galileo, nato nel Mediterraneo. Non riconoscere queste radici significa non far crescere l’albero dell’Occidente”. Lo ha detto questa mattina, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, parlando a margine della presentazione della seconda fase del progetto “Ospedali aperti” per la Siria, promosso dal card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria. “Io credo nell’Europa – ha ribadito il presidente della Cei – però quella che avevano pronosticato i nostri Padri, che doveva essere l’Europa dei popoli. L’Europa si è molto burocratizzata e abbastanza settorializzata. È diventata non l’Europa dell’economia, che è una cosa molto seria, ma della finanza anche in senso stretto”. “L’Europa ha bisogno di ritornare alla sua vocazione e alle sue radici profonde di cristianesimo”, ha aggiunto il card. Bassetti che ha citato le parole del patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako: “quando finiranno le radici abramitiche anche del nostro Cristianesimo cadrà l’albero dell’Occidente. L’Oriente ha le radici ed è pericolosissimo trascurarle o abbatterle. Questo è un grande monito anche per l’Europa e La Pira lo aveva capito. L’Europa deve ripartire dal Mediterraneo e con tutti i Paesi da esso bagnati”. (clicca qui)

Imola: don Giovanni Mosciatti è il nuovo vescovo

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Imola, presentata da mons. Tommaso Ghirelli, e ha nominato vescovo don Giovanni Mosciatti, del clero della diocesi di Fabriano-Matelica, finora parroco della parrocchia di San Facondino a Sassoferrato. Don Giovanni Mosciatti è nato a Matelica, provincia di Macerata, il 23 gennaio 1958. Ha svolto gli studi superiori a Matelica e ha seguito per alcuni anni i corsi alla Facoltà di Agraria a Perugia, dove, come simpatizzante di Comunione e Liberazione e come alunno dell’Almo Collegio Capranica, nel 1981, ha frequentato l’Università Gregoriana, conseguendo il baccalaureato in Teologia. È stato ordinato sacerdote il 6 dicembre 1986 per la diocesi di Fabriano-Matelica. È stato vicario nella parrocchia della Misericordia a Fabriano dal 1987 al 1988; parroco nelle parrocchie associate di Melano, Cupo e Bastia dal 1988 al 1997; parroco della parrocchia di San Nicolò a Fabriano dal 1997 al 2003. Dal 2003 al 2012 è stato direttore dell’Ufficio di Pastorale giovanile e vocazionale; dal 2007 al 2012 è stato rettore del seminario vescovile di Fabriano- Matelica; dal 2009 è vicedirettore dell’Ufficio Scuola Irc e direttore della pastorale vocazionale. Dal 2012 è parroco della parrocchia di San Facondino a Sassoferrato. È canonico della cattedrale di Fabriano, membro del Consiglio Presbiterale e della Commissione diocesana per il diaconato permanente; assistente spirituale della Fraternità di Comunione e Liberazione nelle Regioni di Marche e di Umbria; insegnante di religione in alcune scuole superiori, tra cui il Liceo Scientifico “Vito Volterra” di Fabriano. (clicca qui)

Santa Sede: Dicastero per lo Sviluppo Umano è competente per Caritas Internationalis

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è l’organismo “competente” nei confronti di Caritas Internationalis “per l’intero ambito della sua attività istituzionale”, “fatte salve le competenze degli altri enti della Curia Romana e dello Stato della Città del Vaticano”. È quanto si legge nel decreto generale del segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, a proposito della Confederazione di organismi caritativi nata nel 1951. Il testo, reso noto oggi, ha forza di legge ed è stato approvato “in forma specifica” dal Papa il 2 maggio scorso. In virtù del Motu Proprio di Francesco Humanam Progressionem del 17 agosto 2016 le competenze del Pontificio Consiglio Cor Unum, a cui spettava di favorire e coordinare le iniziative delle istituzioni cattoliche di aiuto e assistenza nel mondo, erano passate al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. “Qualunque testo di contenuto o orientamento dottrinale o morale e le posizioni pubbliche emanati da Caritas Internationalis, dai propri uffici di rappresentanza o dai raggruppamenti regionali di organizzazioni membri, devono essere il linea con le posizioni della Santa Sede”, si legge tra l’altro nel decreto, in cui si stabilisce che “qualunque accordo che Caritas Internationalis siglerà con Enti e Organizzazioni Non Governative deve rispettare le posizioni della Santa Sede e le eventuali indicazioni” del citato dicastero vaticano. (clicca qui)

Economia: Visco (Bankitalia), “più poveri senza l’Europa”. Spread, si rischia “spirale recessiva” e duro colpo per sistema bancario

“L’appartenenza all’Unione europea è fondamentale per tornare su un sentiero di sviluppo stabile: è il modo che abbiamo per rispondere alle sfide globali poste dall’integrazione dei mercati, dalla tecnologia, dai cambiamenti geopolitici, dai flussi migratori”. Lo ha affermato questa mattina il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al termine delle considerazioni finali della Relazione annuale 2018. Secondo Visco, “saremmo stati più poveri senza l’Europa; lo diventeremmo se dovessimo farne un avversario”. “Al completamento dell’Unione – ha proseguito – dobbiamo partecipare con responsabilità, in modo costruttivo e senza pregiudizi, per contribuire a rafforzarne le istituzioni, per il benessere di tutti. Devono essere chiare le responsabilità da condividere, gli obiettivi da perseguire, gli strumenti da utilizzare, nella consapevolezza che, anche per chi risparmia, investe e produce, ‘le parole sono azioni’ e che ‘nell’oscurità le parole pesano il doppio’”. Visco ha messo in guardia rispetto al fatto che “un forte aumento nella percezione del rischio associato al debito di uno Stato può innescare rapidamente una spirale recessiva, scatenando tensioni sociali dagli esiti imprevedibili. Il sistema bancario ne sarebbe fortemente colpito indipendentemente dalla sua patrimonializzazione e dalla sua esposizione diretta”. (clicca qui)

Economia: Istat, rivista al ribasso la crescita del Pil. +0,1% nel primo trimestre 2019

“La stima completa dei conti economici trimestrali per il primo trimestre del 2019 conferma l’interruzione della sequenza negativa registrata nella seconda metà del 2018”. È quanto rende noto oggi l’Istat diffondendo i dati dei “Conti economici trimestrali” relativi a prodotto interno lordo, valore aggiunto, consumi, investimenti, domanda estera per il IV trimestre 2018. Nel primo trimestre del 2019, spiega l’Istat, il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del primo trimestre del 2018. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 aprile 2019 era stata di +0,2% e quella tendenziale di +0,1%. Secondo i dati diffusi, la variazione acquisita per il 2019 risulta nulla. (clicca qui)

Giro d’Italia: da Ecuador messaggio del parroco a maglia Rosa Carapaz in esclusiva al Sir. “Dio ti dia forza in gambe e cuore”

“Dio benedica i tuoi progetti e ti dia molta forza nel corpo e nello spirito nelle prossime tappe. Ricordati che ogni trionfo è per crescere in umiltà e semplicità e grazie per non dimenticare le tue radici e la tua gente”. Sono le parole che vengono rivolte al ciclista ecuadoriano Richard Carapaz, maglia rosa al Giro d’Italia quando mancano solo le ultime tre decisive tappe, da padre Ali Denis Calderón Mojica, parroco di El Carmelo, paese natale del ciclista, attraverso un messaggio audio inviato al Sir. El Carmelo è un villaggio situato nella provincia settentrionale ecuadoriana del Carchi, nella diocesi di Tulcan, quasi al confine con la Colombia. Una zona montagnosa, dove la gente vive in semplicità di agricoltura e allevamento. Qui, precisamente in località Playa Alta, dove vivono ancora i genitori, Richard Carapaz è nato 26 anni fa. Grande, di conseguenza, l’attesa della popolazione. Questo il messaggio del parroco: “Dio ti benedica Richard. Sono il parroco di El Carmelo, padre Ali Dennis. Forza! Animo per le tappe che restano. Sto celebrando l’Eucaristia anche per te, mettendo sull’altare anche le tue intenzioni, la tua vita, i tuoi progetti. Che Dio ti dia tanta forza nelle gambe, nel cuore, nel sangue del Carchi, dove si sente l’odore del latte e della campagna, la gioia dell’aguapanela (la bevanda dolce tipica di quelle zone, ndr), l’ospitalità e l’affetto della gente così cara del Carchi. Tutti gli ecuadoriani sono orgogliosi di te e anch’io, che pure sono straniero, sono orgoglioso di seguire questa parrocchia che ti ha dato i natali e ti ha visto crescere con gioia e umiltà”. (clicca qui)

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