Europa: card. Bassetti, “ritorni alla sua vocazione e alle sue radici profonde di cristianesimo”

foto SIR/Marco Calvarese

“L’Europa ha bisogno di ritornare alla sua vocazione e alle sue radici profonde di cristianesimo. La Chiesa si è sviluppata tutta sul Mediterraneo. Gesù Cristo è un galileo, nato nel Mediterraneo. Non riconoscere queste radici significa non far crescere l’albero dell’Occidente”. Lo ha detto questa mattina, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, parlando a margine della presentazione della seconda fase del progetto “Ospedali aperti” per la Siria, promosso dal card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria. “Io credo nell’Europa – ha ribadito il presidente della Cei – però quella che avevano pronosticato i nostri Padri, che doveva essere l’Europa dei popoli. L’Europa si è molto burocratizzata e abbastanza settorializzata. È diventata non l’Europa dell’economia, che è una cosa molto seria, ma della finanza anche in senso stretto”. “L’Europa ha bisogno di ritornare alla sua vocazione e alle sue radici profonde di cristianesimo”, ha aggiunto il card. Bassetti che ha citato le parole del patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako: “quando finiranno le radici abramitiche anche del nostro Cristianesimo cadrà l’albero dell’Occidente. L’Oriente ha le radici ed è pericolosissimo trascurarle o abbatterle. Questo è un grande monito anche per l’Europa e La Pira lo aveva capito. L’Europa deve ripartire dal Mediterraneo e con tutti i Paesi da esso bagnati”. A riguardo, il presidente della Cei ha voluto ricordare l’Incontro di riflessione e spiritualità per la pace promosso dalla Cei che si terrà a Bari dal 19 al 23 febbraio 2020 cui parteciperanno tutte le Chiese rivierasche del Mediterraneo: dal Nord Africa a Italia, Francia e Spagna; dal Medio Oriente ai Balcani passando per Malta e Cipro: “Si tratta di un segno di grande valenza rispetto a tutti i problemi dell’area, a cominciare dalla Siria”. “Dalla Siria – ha sottolineato il porporato – dipenderà anche il destino del Mediterraneo. È necessario fare proposte di pace e continuare con l’assistenza umanitaria”. A tale riguardo, rispondendo al caso del barcone segnalato da Sea Watch, il card. Bassetti ha dichiarato che “ci stiamo interessando il più possibile in senso umanitario, c’è stato, grazie a Dio, anche uno sbarco. I corridoi umanitari sono un’ottima soluzione, certo aiutare chi è in pericolo di vita questo è evidente. La nostra attenzione è sulle fragilità del Mediterraneo”.

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