Notizie Sir del giorno: corridoi umanitari e accoglienza, Papa su economia circolare, Venezuela, ecumenismo, Carta di Assisi, Ramadan, vescovo Lamezia Terme

Politica: mons. Russo (Cei), “Caritas si spende per italiani e migranti”. Con corridoi umanitari l’“integrazione è effettiva ed efficace”

“La Caritas è fatta di italiani che si spendono instancabilmente ogni giorno e la maggior parte sono volontari che lavorano a favore dei migranti e di tanti italiani in indigenza”. Così mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo alle polemiche dei giorni scorsi innescate da un tweet del ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla mancata partecipazione ai bandi delle prefetture da parte di alcune Caritas dopo la riduzione delle risorse da parte del ministero. “Riguardo alla partecipazione dei bandi – ha precisato -, ci sono alcune Caritas che hanno deciso di partecipare perché possono farlo per tener vivo anche il rapporto con le istituzioni”. Le Caritas, ha ribadito, “da sempre hanno un rapporto vivo e attento con le prefetture quindi ribadisco l’azione straordinaria che tanti italiani fanno attraverso le Caritas diffuse su tutto il territorio italiano, fatte di tanta gente che si sporca le mani per andare incontro a situazioni di indigenza in cui cadono famiglie italiane e persone che provengono da altre nazioni”. Rispetto al rinnovo del protocollo per i corridoi umanitari – che coinvolgerà 600 richiedenti asilo dai campi in Niger, Etiopia e Giordania, che saranno integrati in 47 diocesi italiane, nell’arco di due anni – mons. Russo ha evidenziato che la firma di oggi al Viminale è “una Italia bella che va incontro a situazioni di grande disagio”. “L’integrazione – ha spiegato – è effettiva ed efficace a dimostrazione che questi corridoi umanitari stanno funzionando”. Il segretario generale della Cei ha invitato a “non avere paura, ogni volta che aiutiamo persone in situazione di indigenza facciamo del bene. A maggior ragione in questo momento difficile è importante moltiplicare le energie e gli sforzi e non tirarsi indietro”. (clicca qui)

Papa Francesco: “incoraggiare lo sviluppo di un’economia circolare”. “Ridurre, riutilizzare, riciclare”

“Incoraggiare lo sviluppo di un’economia circolare, specialmente nella sfera delle attività minerarie”. È l’appello del Papa, nella parte finale dell’udienza concessa ai partecipanti ad un convegno sulle attività minerarie, promosso dal Dicastero per il servizio dello sviluppo delle attività minerarie. “L’azione di estrarre la maggior quantità di materiali nel più breve tempo possibile, convertirli in materie prime e fattori produttivi che l’industria utilizzerà, saranno trasformati in prodotti e servizi che altri commercializzeranno, la società consumerà e quindi la natura stessa riceverà in forma di rifiuti inquinanti, è il circuito consumistico che si crea con velocità e rischio sempre maggiori”, ha detto Francesco rilanciando l’appello dei vescovi dell’America Latina, nella ultima lettera pastorale, in merito alle attività estrattive. “Dobbiamo denunciare ed evitare questa cultura dello scarto”, l’esortazione del Papa, secondo il quale “non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare”. (clicca qui)

Venezuela: i vescovi condannano la repressione. “La Polizia rispetti i diritti umani”

La Commissione Giustizia e ace della Conferenza episcopale venezuelana (Cev), in una nota firmata dal presidente, mons. Roberto Lückert León, vescovo emerito di Coro, “manifesta la sua preoccupazione per i fatti accaduti durante le manifestazioni realizzate nel Paese tra il 30 aprile e il 2 maggio, che ha lasciato il grave bilancio di 4 persone assassinate, 240 detenute e oltre 300 feriti, secondo il rapporto dell’organizzazione Foro Penale. Va aggiunto che le quattro persone in questione erano tutte giovani, due delle quali minorenni. “Allo stesso tempo – prosegue la nota – condanniamo le aggressioni alla libertà di stampa”, che ha coinvolto 12 giornalisti e almeno tre testate giornalistiche che sono state chiuse. Forte la condanna anche per l’aggressione alla chiesa di Nostra Signora di Fatima, a San Cristóbal. La Commissione della Cev “chiede con forza, una volta di più, alla Guardia nazionale, al Sebin, alla Pnb (I vari organi di polizia, ndr), ai membri di tali forze dell’ordine e ai cosiddetti colectivos, il dovuto rispetto e la garanzia dei diritti umani, la cessazione immediata dell’uso criminale della forza mortale per reprimere le manifestazioni e l’immediata liberazione dei detenuti politici”. (clicca qui)

Ecumenismo: Kirill (patriarca russo) alla Cei, “grazie per aver aperto le chiese alle comunità ortodosse”. “Saluto di amore fraterno a Papa Francesco”

(da Mosca) “Ringrazio la Conferenza episcopale italiana per il benevolo atteggiamento verso la presenza ortodossa e russa in Italia. Il nostro servizio pastorale è rivolto verso queste persone e ringrazio i vescovi italiani perché mettono a disposizione le Chiese per le esigenze delle comunità ortodosse in Italia”. Lo ha detto stamani il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, durante l’incontro con i sacerdoti della diocesi di Roma, nella lavra di San Sergio, nei pressi di Mosca. Il patriarca ha chiesto al cardinale vicario Angelo De Donatis di portare “il mio saluto di amore fraterno a Papa Francesco”. Il porporato ha risposto dicendo che “ gli porteremo volentieri il suo saluto affettuoso, il nostro Papa Francesco le manda un saluto pieno di gioia per questo incontro”. “Mi ha detto prima della partenza di salutarla con tanto affetto da parte sua. Si unisce a noi spiritualmente, ricordando la Vergine Maria”. (clicca qui)

Carta di Assisi: Giulietti (Fnsi), “non è una carta dei giornalisti ma una dichiarazione di fratellanza universale”

“Non è un carta dei giornalisti né una carta deontologica, ma una dichiarazione di fratellanza universale contro il muro dell’odio, che chiama in causa tutti gli operatori di pace”. Così Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), ha definito la Carta di Assisi, il primo manifesto internazionale contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre che è stato presentato e firmato questa sera nella sede della Fnsi. Il testo, ha ricordato Giulietti, è “frutto di un lunghissimo percorso” e, nel mettere “insieme persone diverse”, vuole essere “un’area di civiltà”. Si tratta, ha spiegato di “una dichiarazione universale, di tutti gli operatori di pace”. “La libertà dell’informazione si fonda sulle differenze”, ha osservato Giulietti per il quale la Carta di Assisi “non è un invito all’autocensura” ma “un piano di azione”. “Dobbiamo – ha detto – uscire dal lamento, dal narcisismo e dal ripiegamento su noi stessi per arrivare ad un’azione comune”. (clicca qui)

Inizio del Ramadan: mons. Spreafico (Cei), “la preghiera possa liberare energie di amore e di pace nel mondo”

“Mi auguro che la preghiera di questo mese possa liberare energie di amore e di pace nel mondo”. È questo “l’augurio” che mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, formula quest’anno ai fratelli e alle sorelle musulmani che vivono in Italia e che da domenica 5 maggio entrano nel mese sacro del Ramadan. Un periodo di preghiera e digiuno che terminerà il 3 giugno con la Festa della Rottura, chiamata Aid Al Fitr. In una intervista rilasciata al Sir, il vescovo sottolinea come il Ramadan quest’anno cade in un clima fortemente segnato da attacchi e violenze contro fedeli in preghiera, cristiani, musulmani ed ebrei. “Credo che siamo di fronte ad identità malate – osserva il vescovo –, identità che vogliono lo scontro, che pensano di vivere, di crescere in maniera identitaria scontrandosi con gli altri. Ma una identità che si scontra, che uccide, che elimina, che crea muri non sarà mai una identità vincente. Da cristiani, Gesù ce lo mostra e ordina a quel suo caro amico e discepolo di rimettere la spada nel fodero. La violenza provoca solo violenza”. “Spero che questo mese di Ramadan sia anche una occasione perché davanti a Dio si riscoprano le ragioni della pace per tutti, indistintamente”. (clicca qui)

Diocesi: Lamezia Terme, Papa Francesco ha nominato mons. Giuseppe Schillaci nuovo vescovo

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Lamezia Terme, presentata da mons. Luigi Antonio Cantafora, e ha nominato vescovo di Lamezia Terme mons. Giuseppe Schillaci, del clero dell’arcidiocesi di Catania, dal 2008 rettore del Seminario arcivescovile di Catania. Mons. Schillaci è nato l’8 gennaio 1958 ad Adrano, in provincia ed arcidiocesi di Catania. Dopo il diploma e gli studi in Filosofia all’Università Statale di Catania, ha iniziato il percorso formativo nel Pontificio Seminario Francese a Roma. Ha conseguito la Laurea in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana. Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 4 luglio 1987 incardinandosi nell’arcidiocesi di Catania. Nel messaggio rivolto alla Chiesa lametina dopo la sua nomina, mons. Schillaci afferma che “mi preparo a venire da voi, nel nome del Signore della vita, con timore e tremore, ma anche con tanta fiducia e speranza. Ben consapevole della mia inadeguatezza e dei miei molti limiti, è al Signore e alla sua infinita misericordia che affido il mio ministero episcopale; da Lui viene il dono, la grazia, così come viene anche il compito, l’impegno, che è mio desiderio portare avanti con gioia, responsabilità, umanità”. (clicca qui)

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