Corridoi umanitari: mons. Russo (Cei), “dimostrano che percorsi condivisi funzionano”

È stato firmato oggi al Viminale il nuovo protocollo per far entrare in Italia, in due anni, 600 richiedenti asilo dai campi profughi in Etiopia, Giordania e Niger, tramite corridoi umanitari tra Cei, Comunità di Sant’Egidio, ministero dell’Interno e ministero degli Esteri. Alla firma di oggi del nuovo protocollo per i corridoi umanitari non era presente Salvini ma il prefetto Gerarda Pantaleone (e Luigi Maria Vignali per il ministero degli Esteri) ma “la firma è fatta anche con il ministero dell’Interno – ha precisato parlando ai giornalisti mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei – quindi evidentemente c’e una condivisione e una esperienza che non partono da oggi. Il ministero dell’Interno è pienamente coinvolto in questi corridoi umanitari”, ciò “dimostra che c’e una possibilità di far sì che queste situazioni possano essere gestite in modo condiviso e significativo con l’attenzione all’integrazione. Questi sono i percorsi che funzionano”.

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