Venezuela: Amnesty e organizzazioni umanitarie chiedono di accertare le cause della morte di 30 detenuti ad Acarigua

Accertare le cause, di quanto accaduto, perché “non esiste ancora una spiegazione plausibile”. Lo chiede Amnesty Internacional, in riferimento a quanto avvenuto nel carcere venezuelano di Acarigua (stato di Portoguesa), circa 300 chilometri a sudovest di Caracas dove venerdì 30 detenuti sono morti e 19 feriti sono rimasti feriti, nel corso della rivolta che secondo alcune voci sarebbe proseguita per dieci giorni. Le autorità carcerarie hanno parlato di tentativo di evasione di massa, ma la causa e la dinamica dei fatti non sono in realtà state chiarite. Amnesty in un comunicato ha sottolineato che è “dovere dello Stato vigilare sui diritti delle persone private di libertà e non affrontare con forza eccessiva le loro richieste”. Cosa che sembrerebbe essere accaduta ad Acarigua. La mancanza di spiegazioni sulla morte di persone “in custodia dello Stato” fa sì che “il Governo di Nicolás Maduro sia il principale responsabile di queste morti”. Quanto avvenuto rappresenta, perciò, “un ulteriore esempio della violenza costante e dell’abbandono cui è sottomessa la popolazione carceraria in Venezuela”. Anche l’ong Observatorio venezolano de prisones esprime forti dubbi sulla versione del Governo e riferisce che la rivolta sarebbe scoppiata dopo che le forze dell’ordine avevano fatto irruzione nella struttura penitenziaria e allontanato i parenti dei detenuti in quel momento in visita.

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