Terremoto in Perù: mons. Cabrejos (presidente vescovi), “vicinanza, fraternità e umanità”

Ha provocato la morte di almeno una persona e numerosi crolli e danni il terremoto che nelle prime ore della giornata di ieri (ora locale) ha colpito la zona amazzonica del Perù, nelle regioni di Loreto e Cajamarca. L’epicentro della violenta scossa, (7,5 o 8 della scala Richter, secondo diverse rilevazioni), ha interessato la riserva naturale di Pacaya-Samiria, nei pressi del municipio di Lagunas (Loreto). La scossa si è sentita in modo molto forte in gran parte del Paese e anche in Ecuador, Colombia e Brasile.
Non è ancora possibile, anche per le caratteristiche geografiche della zona coinvolta, tracciare un attendibile bilancio dei danni provocati dalla scossa. Nella tarda serata di ieri il bollettino del Centro operazioni di emergenza nazionale (Coen), l’istituto di protezione civile peruviano, parlava di 11 feriti, 86 famiglie che hanno ricevuto danni significativi e altre 74 coinvolte, 48 case danneggiate e 55 inabitabili, 6 scuole danneggiate e due crollate, quattro strutture sanitarie danneggiate e due crollate.
Attraverso il suo profilo twitter, il presidente della Conferenza episcopale peruviana, mons. Miguel Cabrejos, ha espresso vicinanza alle popolazioni coinvolte, chiedendo che le iniziative di aiuto e solidarietà “facciano rivivere il messaggio di Gesù tra noi: vicinanza, fraternità e umanità”.

La Caritas peruviana, attraverso il proprio profilo twitter, assicura di essere “in permanente comunicazione con le equipe locali per accertare le necessità e ciò che serve, per canalizzare gli aiuti nelle zone colpite dal sisma. Se sarà necessario, inizieremo una campagna di solidarietà per i nostri fratelli colpiti”.

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