Papa Francesco: no a “sviluppo esclusivista”, che “rende i ricchi più ricchi e i poveri più poveri”

“Il mondo odierno è ogni giorno più elitista e crudele con gli esclusi”. A lanciare il grido d’allarme è il Papa, nel Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, in cui esorta a “non escludere nessuno”. “I Paesi in via di sviluppo continuano ad essere depauperati delle loro migliori risorse naturali e umane a beneficio di pochi mercati privilegiati”, la denuncia di Francesco: “Le guerre interessano solo alcune regioni del mondo, ma le armi per farle vengono prodotte e vendute in altre regioni, le quali poi non vogliono farsi carico dei rifugiati prodotti da tali conflitti. Chi ne fa le spese sono sempre i piccoli, i poveri, i più vulnerabili, ai quali si impedisce di sedersi a tavola e si lasciano le ‘briciole’ del banchetto”. La Chiesa “in uscita”, invece, “sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi”, l’appello sulla scorta dell’Evangelii gaudium: “Lo sviluppo esclusivista rende i ricchi più ricchi e i poveri più poveri. Lo sviluppo vero è quello che si propone di includere tutti gli uomini e le donne del mondo, promuovendo la loro crescita integrale, e si preoccupa anche delle generazioni future”.

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