Messaggio Papa Giornata migrante e rifugiato: p. Chiarello (scalabriniani), “pensare di fermare le migrazioni con decreti amministrativi, barriere o muri è illusorio”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Secondo le stime delle Nazioni Unite, i migranti nel mondo sono circa 260 milioni. Ogni 10 anni questo numero aumenta di circa 50 milioni”. A ricordarlo è stato padre Leonir Chiarello, superiore generale dei missionari scalabriniani, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del Messaggio del Papa per la Giornata del migrante e del rifugiato, in programma il 29 settembre. “Le migrazioni non sono un fenomeno occasionale o passeggero ma strutturale”, ha ribadito il superiore generale dei missionari scalabriniani: “Sono il risultato degli squilibri nello sviluppo economico e sociale, delle guerre, ma anche l’espressione di profonde trasformazioni negli Stati e a livello internazionale”. “Pensare di fermare le migrazioni con decreti amministrativi, con barriere e muri è illusorio”, il monito del religioso: “È come voler fermare la storia. Di più, è privarsi dell’arricchimento reciproco che avviene nell’incontro tra persone di provenienze diverse”. Per Chiarello, l’adozione del Patto globale sulle migrazioni e del Patto globale sui rifugiati, siglati l’anno scorso, è “un importante sforzo da parte della comunità internazionale”, nel “considerare i migranti e i rifugiati con una visione comune, fondata sui principi del diritto umanitario e tesa a conseguire benefici per tutti i soggetti coinvolti”. “Molto resta da fare, soprattutto nella traduzione degli intenti ispiratori in politiche e iniziative di cooperazione tra governi nella gestione delle migrazioni”, ha concluso il superiore generale dei missionari scalabriniani, “ma almeno esiste una base comune di riferimento, che si spera non resti solo un bel documento”.

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