Germania: successo per l’azione giovanile sociale “72 ore”. Card. Marx, “impegno e solidarietà”

Con un successo ben oltre le aspettative, si è conclusa in Germania la seconda edizione nazionale dell’azione sociale giovanile “72 ore”, intitolata “Ci manda il cielo”. Con L’attività organizzata dalla Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) sono stati avviati circa 3.400 progetti sociali, politici e ambientali. Le 72 ore dimostrano che “i giovani non stanno ad aspettare nella nostra società, ma vogliono assumere attivamente un ruolo guida”, ha dichiarato all’agenzia di stampa cattolica tedesca, Kna, il presidente federale della Bdkj, Thomas Andonie. Oltre 85.000 giovani hanno avviato progetti, ma in totale, sono stimate in più di 160mila le persone di tutte le generazioni che si sono messe in gioco durante le 72 ore. “Ecco come appare la Chiesa quando si muovono i giovani”, ha detto Andonie. Molte azioni hanno toccato problemi di natura socio-politica: ci sono stati numerosi progetti sull’ambiente e sulla biodiversità, o gruppi che hanno condotto seminari di formazione politica. “Ma i progetti sociali come la creazione di una mappa accessibile ai disabili della città o prendersi cura delle persone senza dimora hanno visto coinvolte moltissime persone con passione”, ha detto il presidente.
Le attività spaziavano dall’abbellimento di giardini scolastici a un festival della sostenibilità, dalla pulizia del lago Tegernsee in Baviera ad una master class di percussioni di vari Paesi del mondo organizzata nella parrocchia dei Santi Enrico e Stefano di Monaco di Baviera, alla quale ha partecipato attivamente, suonando dei bonghi, l’arcivescovo della città bavarese, il card. Reinhard Marx. Le “72 ore sono un segno che i giovani sono impegnati e dimostrano solidarietà”, ha affermato Marx, “possiamo vivere nella nostra società solo se tutti si impegnano con l’altro”.

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