Fca-Renault: reazioni positive ma attenzione all’occupazione. Lettera ai dipendenti, “trovato partner affine”

Collaborazione a tutto campo e “scelte coraggiose”, oltre al mantenimento di tutti gli stabilimenti. Sono i tratti caratteristici della proposta di fusione che Fca ha inviato al gruppo Renault e che verrà “valutata attentamente” nei prossimi giorni. Per ora, comunque, l’idea della creazione del terzo gruppo al mondo nel settore auto sta riscuotendo approvazione un po’ da tutti.
L’intento di Fca, è stato spiegato in una nota, è quello di creare una struttura che “migliorerebbe sostanzialmente l’efficienza del capitale e la velocità nello sviluppo dei prodotti” oltre che la possibilità “di prendere decisioni coraggiose per cogliere su larga scala le opportunità che si sono create nel settore automobilistico in campi come la connettività, l’elettrico e i veicoli a guida autonoma”.
Oggi, mentre l’ad di Fca, Mike Manley, in una lettera ai dipendenti ha spiegato l’operazione, pressoché tutti i rappresentanti dei lavoratori hanno dato fiducia al Lingotto, seppur precisando di voler capire meglio e chiedendo il mantenimento dell’occupazione. Mentre il sindacato francese Cgt ha chiesto che lo Stato conservi una “minoranza di blocco” che “permetta di far prevalere gli interessi francesi”.
Dal canto suo proprio Manley ai dipendenti di Fca ha spiegato: “Nel gruppo Renault abbiamo trovato un partner affine che vede il futuro come noi. Quelle che sono iniziate qualche tempo fa come conversazioni operative per una maggiore collaborazione si sono trasformate in una trattativa sulla fusione dal momento che abbiamo riconosciuto gli enormi potenziali benefici per entrambe le società che risulterebbero dal mettere insieme i propri business”.

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