Elezioni europee: Polonia, per i media Kaczynski “egemone” della scena politica. In autunno il voto legislativo

Commentando la vittoria del partito di governo PiS (Diritto e giustizia) alle elezioni europee del 26 maggio, i media polacchi sottolineano che Jaroslaw Kaczynski – il cui partito conquista oltre il 45 per cento dei consensi – è “l’egemone” della scena politica in Polonia e rilevano che tra gli 866 candidati su scala nazionale, l’ex premier Beata Szydlo ha ottenuto il numero di voti maggiore in assoluto: quasi 500mila. A Strasburgo andranno quindi 28 eurodeputati del PiS, mentre quelli della Coalizione europea, schieramento all’opposizione, saranno 21. Poiché in Polonia anche nel caso delle elezioni europee è prevista la soglia di sbarramento del 5 per cento, a Strasburgo andranno ancora solo i 3 deputati del partito per i diritti delle persone Lgbt Wiosna (Primavera) di Robert Biedron. Lo scarso risultato del movimento Kukiz15 che sostiene l’attuale esecutivo, secondo gli analisti, è “una cattiva notizia” per Kaczynski nella prospettiva delle elezioni parlamentari del prossimo autunno; ma gli esperti concordano che oggi il secondo mandato per le forze governative è ancora più vicino. Il leader della Coalizione europea Grzegorz Schetyna si dice soddisfatto dei 7 milioni di voti raccolti e ribadisce che il voto europeo è “solo il primo tempo della partita in corso” e ammonisce i membri dell’opposizione che “in autunno vinceranno solo se uniti”.
Gli osservatori della scena politica polacca osservano tuttavia che “giocare la carta anticlericale” sia stato “un grave errore” dell’opposizione poiché le critiche rivolte alla Chiesa polacca relativamente ai casi di pedofilia fra i membri del clero, svelati di recente, “abbiano avuto come effetto solo quello di mobilitare l’elettorato conservatore, pronto a dare il voto al PiS e allo schieramento di ultradestra Konfederacja” anche se quest’ultimo sembra aver mancato per poco l’obiettivo. Il numero di polacchi che hanno preso parte alle elezioni europee di domenica scorsa è quasi raddoppiato rispetto al suffragio precedente, ed è stato del 45,4 per cento su un totale di 30 milioni di aventi diritto.

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