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Elezioni europee: nel nuovo emiciclo avanzano Verdi, Liberali ed euroscettici. Maggioranza pro Ue


(Bruxelles) Al Parlamento europeo continuano ad affluire i dati delle elezioni svoltesi fra il 23 e il 26 maggio nei 28 Stati membri per il rinnovo dell’assemblea comunitaria. Stando alle ultime proiezioni sulla composizione del nuovo Parlamento europeo, diffuse in mattina a Bruxelles, basate su risultati finali o parziali in 26 Paesi e su sondaggi in altri 2, si conferma una maggioranza ampia di partiti pro Ue, e una rafforzata ma minoritaria presenza di deputati “euroscettici”. Su 751 seggi totali, i Popolari si attestano a 182 deputati, i Socialisti e democratici a 147; le prime due storiche forze politiche dell’assemblea escono “dimagrite” da queste elezioni. Salgono invece a 109 seggi i Liberaldemocratici, forti del buon numero di deputati della coalizione francese che si ispira al presidente Macron. Avanzata significativa dei Verdi, 69 seggi, con grande apporto di tedeschi, francesi e britannici. Sommando le forze – pur diverse tra loro – considerate “europeiste” (popolari, socialdemocratici, liberali ed ecologisti) si arriva a 507 seggi. I Conservatori si fermano a 59 (molti dei quali polacchi), Enf (con la Lega e Le Pen) 58 seggi, Efdd (con i pentastellati e i Brexiteers di Farage) 54. I deputati della Sinistra unitaria scendono a 34; infine 35 i seggi di partiti o deputati non ancora affiliati.

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