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Elezioni europee: nei titoli dei giornali i successi di Farage, Sanchez e Le Pen tra “eurofili” ed “eurofobi”

(Bruxelles) “Farage contro la macchina. La storica vittoria elettorale del partito del Brexit distrugge Tory e Labour”. Senza mezze misure titola il britannico Sun on line stamane, mentre il più pacato The Guardian scrive “Il partito Brexit guida i risultati del Regno Unito con Lib Dems al secondo posto”. Per l’Indipendent è stata una “batosta elettorale”, che nelle prime ore del dopo voto sembra spingere “i laburisti a spostarsi verso il secondo referendum sul Brexit”. La Germania del dopo voto invece è un “Paese spaccato”, secondo die Zeit, “più colorata, ma anche più divisa”. “Verdi le grandi città, più blu l’Est” sintetizza Frankfurter Allgemeine. Per taz.de il quadro europeo invece è “Male, ma non fatale. Le destre hanno vinto nelle elezioni europee, è pericoloso nei singoli Paesi, ma per un’alleanza a livello Ue sono troppo in contraddizione”. In Spagna: “Il Psoe si impone alle elezioni ma le destre vincono a Madrid”, titola El Pais. Su El Mundo “Pedro Sanchez rafforza il suo potere e Pablo Casado (Pp) resiste grazie a Madrid”. Invece in Francia Le Figaro sintetizza così l’esito del voto: “Rassemblement national grande vincitore, svolta di Europa Ecologia-I Verdi e crollo dei Repubblicani, in un contesto di partecipazione record da venticinque anni (50,12%)”. Su Le monde nel nuovo Parlamento europeo “i partiti eurofili contengono la spinta eurofoba”.

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