Elezioni europee: Ismu, in Italia “una indubbia vittoria degli euroscettici e dei fautori dei porti chiusi”

Chi ha vinto e chi ha perso in queste elezioni europee? E rispetto a che cosa? Europa sì/Europa no; immigrazione sì/immigrazione no. Dal 23 al 26 maggio i cittadini dei 28 stati membri dell’Unione Europea hanno votato per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo. Fondazione Ismu-Iniziative e studi sulla multietnicità ha elaborato una prima analisi sui risultati. “Le forze più europeiste, cioè quelle che in passato hanno espresso atteggiamenti favorevoli verso l’integrazione europea e l’euro, hanno visto ridursi i loro consensi, ma solo marginalmente”, evidenzia l’Ismu. In particolare, “se da una parte popolari e socialdemocratici hanno perso considerevolmente, liberaldemocratici e verdi hanno, invece, incrementato i consensi, compensando in larga parte i voti persi dai primi due gruppi”.
I gruppi European United Left-Nordic Green Left (Gue/Ngl) e European Conservatives and Reformists (Ecr), moderatamente euroscettici, sono passati rispettivamente da 52 e 70 seggi a 42 e 57 seggi.
Dal punto di vista dell’immigrazione, i gruppi parlamentari favorevoli a una politica di ricollocamento obbligatorio dei rifugiati tra i Paesi membri sono passati da 581 a 542 seggi, i contrari da 155 a 177 seggi. Di qui la considerazione, espressa dall’Ismu, che “il sostegno alla politica di ricollocamento dei rifugiati sarà più debole di quanto non lo fosse nella scorsa legislatura”.
E in Italia? La Lega ha conquistato la soglia di un terzo degli elettori, attestandosi oltre il 34% dei consensi. Secondo partito il Pd che supera il M5S e si attesta sopra il 22%. Fermo al 17% il Movimento 5 Stelle, principale sconfitto di queste elezioni e con delle posizioni non ben definite sull’Europa e sull’immigrazione. Sotto la soglia del 10% Forza Italia, che stenta ad arrivare al 9%. Supera lo sbarramento anche Fratelli d’Italia con il 6,5% (posizione simile alla Lega, ma da questa sovrastati). Non ce la fanno a entrare nel Parlamento Europeo +Europa, Europa verde e La sinistra. “Una indubbia vittoria degli euroscettici e dei fautori dei porti chiusi”, conclude l’Ismu.

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