Diritti: Sos Villaggi Bambini, accelerare l’erogazione del Fondo sperimentale per i neomaggiorenni

Sos Villaggi dei Bambini ricorda l’importanza della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, ribadendo il suo impegno al fianco di bambini e ragazzi per permettere loro di crescere con il sostegno necessario fino a diventare adulti indipendenti e autonomi. Un’autonomia che può essere raggiunta anche grazie alla piena attuazione del Fondo sperimentale a favore dei neomaggiorenni in uscita dai percorsi di accoglienza, approvato nel giugno 2018 ma sulla cui erogazione ancora non si hanno indicazioni. Sono circa 3mila i ragazzi neomaggiorenni che ogni anno lasciano il sistema di accoglienza; per questo Sos Villaggi dei Bambini ne supporta ogni anno circa 150 ragazzi rafforzando le loro capacità di gestire problemi, aiutandoli ad orientarsi e ad inserirsi nel mondo del lavoro, sostenendoli nella ricerca di un’abitazione. In occasione dell’odierna celebrazione della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, Samantha Tedesco, responsabile Programmi e advocacy dell’organizzazione, chiede che “vengano accelerati i tempi per l’erogazione dei finanziamenti previsti dal Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, una sperimentazione approvata ma che ancora non è partita”. “È fondamentale che le istituzioni ripartano dai ragazzi e dalle loro esperienze”, afferma Raffaella, membro del Gruppo Giovani di Sos Villaggi dei Bambini –. Chi meglio dei care leavers stessi possono portare suggerimenti e indicazioni per migliorare le leggi esistenti?”. Da quattro anni Raffaella collabora con il Gruppo giovani di Sos Villaggi dei Bambini e il care leavers network di Agevolando, due realtà nate con l’obiettivo di essere  punto di riferimento per i ragazzi neomaggiorenni che escono dai percorsi di accoglienza e promotrici delle istanze dei care leavers alle istituzioni.  Il 12 e 13 giugno, a Bucarest, si terrà la conferenza Be the Change! a chiusura del progetto europeo di Sos Villaggi dei Bambini “Prepare for leaving Care” nel quale sono stati coinvolti oltre 60 care leavers dell’organizzazione.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo