Amei da Papa Francesco: mons. Salvi (ausiliare Perugia), “musei ecclesiastici non sono luoghi polverosi, ma di vita”

“Il Santo Padre ci ha riservato una grande accoglienza e abbiamo avuto modo di raccontargli la funzione dei musei ecclesiastici, che non sono luoghi polverosi ma di vita, desiderosi di partecipare sempre più e sempre meglio alla missione della Chiesa”. Lo afferma mons. Marco Salvi, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato Ceu per la rete museale ecclesiastica regionale, che ha guidato una delegazione dall’Umbria, all’udienza dell’Associazione Musei ecclesiastici (Amei) con Papa Francesco, ieri, in Vaticano. Nel discorso consegnato ai partecipanti, dato per letto, “Papa Francesco – sottolinea mons. Salvi – ha apprezzato le realtà museali ecclesiastiche italiane accomunate da una medesima missione, quella di ‘documentare visibilmente il percorso fatto lungo i secoli dalla Chiesa nel culto, nella catechesi, nella cultura e nella carità. È necessario integrare la storia, la cultura, l’architettura di un determinato luogo e rendere tutto questo accessibile a tutti. Per questo il museo deve porsi in relazione con il territorio’”. Il vescovo delegato della Conferenza episcopale umbra segnala, inoltre, come “per il Papa i musei sono chiamati a dare il loro contributo ‘per migliorare la qualità della vita delle persone, creando spazi di relazione e occasioni per creare comunità. Nei grandi centri come nelle piccole città il museo sostiene la consapevolezza di una identità che fa sentire a casa. Sempre e per tutti aiuta ad alzare lo sguardo sul bello’”.

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