Strage Capaci: Libera, in corteo don Ciotti, i ragazzi di Amunì e lo striscione “Accogliamo a casa nostra, respingiamo Cosa Nostra”

Uno striscione con la scritta “Accogliamo a casa nostra, respingiamo Cosa Nostra” è stato portato nel corteo partito da via D D’Amelio, luogo dell’attentato al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta, per raggiungere l’albero di Falcone, in occasione della manifestazione “Palermo chiama Italia”. Dietro lo striscione con i ragazzi delle scuole e i ragazzi del progetto “Amunì”, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti. “Amunì” è un progetto di Libera, avviato inizialmente nel 2011 in Sicilia, nei territori di Palermo e Trapani, e rivolto ai ragazzi, tra i sedici e vent’anni, sottoposti a procedimento penale da parte dell’Autorità giudiziaria minorile e impegnati in un percorso di riparazione. Ragazzi e ragazze che devono scontare il periodo di “messa alla prova”, ovvero la sospensione del processo e l’affidamento ai servizi sociali per un cammino di crescita che, se va a buon fine, estingue il reato. E per farlo, questi ragazzi, insieme ai loro educatori, hanno scelto la strada dell’antimafia sociale e responsabile. Negli anni Amunì ha visto l’attivazione di 12 percorsi in altrettante province in tutta Italia con il coinvolgimento di circa 270 ragazzi e ragazze.

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