Strage Capaci: Bellanti (Ac Palermo), “la Chiesa può debellare ogni mafia”

“È fondamentale e doveroso non dimenticare l’azione e il pensiero di grandi uomini e donne nei confronti dei quali abbiamo un debito di futuro”: lo scrive il presidente diocesano di Azione Cattolica di Palermo, Giuseppe Bellanti, che firma sul portale dell’Ac nazionale un intervento dedicato al 23 maggio, Giornata della legalità, nell’anniversario della strage in cui morirono il giudice Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta. “Ricordare è generare la forza necessaria per poter abbattere i muri del silenzio che, purtroppo, ancora ci circondano – prosegue – Coltivare piccoli semi di legalità è l’unica strada percorribile, la strada che ci hanno indicato i martiri, che ci permette di custodire nella parte più profonda della nostra coscienza quell’eredità morale che non è morta né sull’asfalto dell’A29 a Capaci né sull’asfalto di via d’Amelio, e che ci sprona ad essere generatori di una cultura della legalità”. L’Ac di Palermo, prosegue il presidente diocesano, per l’occasione promuove domani, 24 maggio, un incontro “con il presidente del centro studi ‘Paolo e Rita Borsellino’, il magistrato Vittorio Teresi, per tracciare, insieme con lui, uno stile nuovo di come vivere il senso di responsabilità comune nei semplici gesti quotidiani” sulla scia di un documento dei vescovi siciliani che rievoca il discorso in cui Giovanni Paolo II nel 1993 ad Agrigento si scagliò contro la mafia. “La Chiesa performata dal Vangelo può contribuire a debellare ogni mafia, ogni struttura mafiosa, ma anche la mentalità mafiosa” conclude Bellanti.

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