Policlinico Gemelli: Bilancio missione 2018, oltre 1.500 posti letto, quasi 95mila pazienti dimessi. 485 progetti di ricerca e 91 sperimentazioni cliniche

Con 8 dipartimenti clinici e di ricerca, 241 unità assistenziali, di cui 85 unità operative complesse, 124 unità operative semplici, 1526 posti letto, 400 trapianti effettuati in un anno, 94.919 pazienti dimessi, 82.076 accessi al pronto soccorso, 4110 nati nel 2018, 10.514.533 prestazioni ambulatoriali, il Policlinico universitario A. Gemelli Irccs è il secondo ospedale italiano per dimensioni e uno dei principali ospedali oncologici nazionali, centro di eccellenza per cure, innovazione e studi clinici ricercati senza sosta grazie alla sinergia con gli istituti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. È quanto emerge dal Bilancio di missione 2018 presentato questa mattina presso il nosocomio. Un fiore all’occhiello è anche la ricerca: 485 i progetti, di cui 194 nuovi progetti finanziati da soggetti esterni per un importo totale contrattualizzato pari a oltre 14 milioni di euro e 91 sperimentazioni cliniche attivate (con un fatturato di 6,5 milioni di euro) per un totale di oltre 20 milioni di euro. Un importo che non solo consolida il dato degli anni precedenti, ma è in crescita rispetto al triennio precedente. Avviati, nel corso del 2018, 10 progetti di ricerca finalizzata finanziata dal ministero della Salute per un totale di 2.102.000 euro. Importante sottolineare che tra i vincitori del finanziamento, 6 progetti hanno come principal investigator un giovane ricercatore. Tra i principali ambiti di ricerca vi sono progetti sul microbiota intestinale, sistemi di diagnostica avanzati in oncologia, la multimorbidità e le malattie neurodegenerative afferenti, tra l’altro, a gastroenterologia, microbiologia, geriatria, fisica. Tra le principali linee di ricerca, quella traslazionale nella medicina personalizzata delle malattie croniche complesse, nuove frontiere di innovazione nelle tecnologie sanitarie e sviluppo di dispositivi medico-chirurgici, approcci innovativi e personalizzati nella scienza della salute della donna e del bambino, biotecnologie innovative e percorsi di personalizzazione diagnostica e in terapia intensiva per patologie acute.

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