Brasile: Cimi, oltre 17mila studenti indigeni senz’aula e programmi di istruzione nel Roraima per tagli Ministero

Il Consiglio missionario indigeno (Cimi), collegato alla Conferenza episcopale brasiliana, denuncia che per 17.460 studenti indios dello Stato di Roraima non possono quest’anno accedere ai programmi di istruzione. I leader delle etnie Wapichana e Makushi si sono recati a Brasilia, al Ministero della Pubblica istruzione, dove hanno ricevuto la sconcertante giustificazione che i servizi scolastici non possono essere erogati per la decurtazione delle risorse a disposizione del Ministero. Durante l’udienza concessa ai leader indigeni, denuncia sempre il Cimi, il direttore del Dipartimento per le Politiche speciali di istruzione e tradizioni culturali brasiliane ha spiegato che d’ora in poi i tagli non riguarderanno solo le università.
La denuncia delle popolazioni del Roraima è legata alla mancanza di insegnanti e risorse per l’acquisizione di materiale didattico, il servizio mensa e il trasporto scolastico.
Il coordinatore generale dell’organizzazione “Educazione indigena”, Sérgio de Oliveira, che era presente all’udienza, ha spiegato che ci sono ancora da costruire 1.029 scuole indigene in tutto il Brasile. Nel Roraima mancano 391 strutture scolastiche e il 54% delle scuole in funzione nello Stato non gode del proprio edificio. Roraima ha attualmente 260 scuole indigene: il 96% di esse è stato costruito dalle comunità stesse.

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