Bimbo ucciso dal padre: Griffini (Aibi), “mamme fragili e figli non vanno lasciati soli”. Sostenere comunità “mamma-bambino”

Il drammatico omicidio del piccolo Mehmed per mano del padre, avvenuto a Milano, “ci ricorda una volta di più una verità banale: le mamme in condizione di fragilità sociale e i loro figli non devono essere lasciati soli”, afferma il presidente di Aibi – Amici dei Bambini, Marco Griffini, secondo il quale le istituzioni devono fare fronte a questo dramma, “sostenendo nella maniera più assoluta progetti come le nostre comunità mamma-bambino, realtà che noi definiamo ‘cliniche’ contro la violenza e l’abbandono”. Per questo Aibi ha lanciato la campagna “Fame di mamma” che va a sostenere tutti i suoi progetti d’accoglienza sul territorio italiano, tra cui diverse comunità mamma-bambino. Inoltre, proprio nella giornata di ieri, a Brescia, in un convegno all’Università Cattolica, Aibi., insieme alla cooperativa sociale Aibc, ha presentato un progetto che prevede che nello stesso stabile coabitino mamme fragili con i loro bambini e studentesse, che, in cambio di affitto calmierato, offrano il proprio aiuto e sono coinvolte attivamente nel progetto. “Nel 65% dei casi degli episodi di violenza sulle donne si tratta di mamme. E sono 6 mila i minori maltrattati ogni anno in Italia. Il problema è che spesso questi episodi non si denunciano per paura o vergogna. Un dramma che fa sentire impotenti. Con le nostre comunità mamma-bambino, ne abbiamo nove di diversa tipologia su tutto il territorio regionale lombardo, cerchiamo di fornire una risposta, accogliendo 57 nuclei con 75 bambini e altri 28 nuclei con 38 bambini con gli alloggi a semi-autonomia o ad alta autonomia”, ha concluso Griffini.

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