Abusi: suor Sammut (Suore Bianche), “l’obiettivo è rendere il nostro ambiente sicuro, rivisitare l’intero sistema formativo”

“L’obiettivo è rendere il nostro ambiente un luogo sicuro per i bambini e gli adulti vulnerabili”. Lo ha ribadito suor Carmen Sammut, già presidente della Uisg (Unione internazionale superiore generali) e superiora generale delle Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa (Suore Bianche), che si è chiesta come “come possiamo davvero eliminare il problema degli abusi” e “fino a che punto ci assumiamo la nostra responsabilità”. Intervenendo alla seconda giornata dei lavori della 92ª Assemblea dell’Unione dei superiori generali (Usg) in corso ad Ariccia, suor Sammut si è detta d’accordo sulla “tolleranza zero, cioè sul fatto che se una persona è condannata perché è un molestatore non debba continuare a servire da prete come se nulla fosse accaduto”. Inoltre, ha aggiunto, “non è un atto responsabile” nemmeno “il trasferimento altrove, con la possibilità di continuare a svolgere un lavoro pastorale con bambini o adulti vulnerabili”. Tuttavia, anche l’espulsione dal sacerdozio “non garantisce che la persona non abuserà più sessualmente di qualcuno”. Ecco perché è necessario lavorare per creare un ambiente sicuro. Secondo la superiora, “è l’intero sistema che deve essere rivisitato”. “Perché educhiamo sacerdoti o religiosi a sentire di avere potere sugli altri? Perché le nostre strutture lo dimostrano ancora? Quale sacerdozio per oggi? Quali ministeri per oggi? Quanto ci vorrà per adottare l’immagine della Chiesa come Popolo di Dio, nella gestione quotidiana della Chiesa?”, si è chiesta suor Sammut per la quale è urgente rivedere “l’intero sistema di formazione, per forgiare donne religiose che lavorano con altri alla pari, che sanno come collaborare in squadre miste, che non si vedono come al di sopra di chiunque altro”.

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