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Abusi: suor Sammut (Suore Bianche), “coinvolgere i laici nella lotta” perché “non basta che i vescovi ne parlino tra loro”

“Dove sono i laici, uomini e donne, che costituiscono la parte più grande della Chiesa? Quando smetteremo di equiparare la Chiesa con i ministri dell’Eucaristia?”. Sono queste le domande che suor Carmen Sammut, già presidente della Uisg (Unione internazionale superiore generali) e superiora generale delle Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa (Suore Bianche), si è posta vedendo i partecipanti al Summit sugli abusi, convocato da Papa Francesco in Vaticano lo scorso febbraio, al quale lei ha preso parte insieme ad altre nove religiose e tre laiche. “Finché i vescovi parleranno tra loro, non credo che andranno molto lontano nel rispondere alle domande del mondo di oggi”, ha affermato la religiosa che oggi è intervenuta alla seconda giornata dei lavori della 92ª Assemblea dell’Unione dei superiori generali (Usg) in corso ad Ariccia. Ascoltando le vittime, ha confidato suor Sammut, “mi sono sentita impotente di fronte alla loro grande sofferenza, e arrabbiata e senza parole per il fatto che qualcuno possa ferire una persona così nel profondo”. “Come possiamo noi, che fingiamo di seguire Cristo più da vicino, che abbiamo privilegi come ministri in questa Chiesa, trattare gli altri in questo modo?”, ha scandito la religiosa che ha messo in luce la gravità nel “nascondere e non assumersi le proprie responsabilità nei confronti della vittima e dell’autore del reato”.

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