Repubblica Ceca: 50mila persone in piazza a Praga per chiedere dimissioni premier e ministro della giustizia

Circa 50mila persone si sono riunite in Piazza Venceslao a Praga ieri per protestare contro i recenti sviluppi politici in Repubblica Ceca. La quarta e più imponente manifestazione di massa è stata lanciata dall’organizzazione civile “Million Moments for Democracy” e ha visto la partecipazione di tanti rappresentanti della vita politica, sociale, culturale e religiosa, tra cui mons. Vaclav Maly, vescovo ausiliare di Praga. I manifestanti chiedono le dimissioni del ministro della giustizia, Marie Benesova, e del primo ministro, Andrej Babis, criticando lo stato attuale della giustizia e l’operato del governo nel campo sociale e ambientale. Andrej Babis è sospettato di frode in quanto avrebbe utilizzato sovvenzioni europee nel suo progetto “Stork Nest” (Nido della cicogna), e a sollevare subbi è inoltre la sua presunta collaborazione in passato con i servizi segreti comunisti. Josef Mlejnek, analista politico presso la Charles University, vede nelle manifestazioni l’espressione “dei timori del popolo per la democrazia e per i futuri sviluppi politici”. I risultati delle ultime elezioni parlamentari e presidenziali hanno portato a un certo nervosismo nella sfera pubblica, afferma Daniel Kunstat, dell’Istituto Cevro, in un’intervista rilasciata a Lidovky.cz. Kunstat spiega che i manifestanti, con le loro critiche, contestano “il disprezzo dell’ordine costituzionale e dei principi dello stato legale in generale”, rimettendo in discussione o addirittura rifiutando il consenso pro-occidentale dato alla politica ceca”.

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