Creato: Usg, “inquinamento è peccato contro le generazioni future”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Stiamo peccando contro le generazioni future” lasciando loro “la terra, l’acqua e l’atmosfera inquinate, un pianeta scarso di risorse naturali che abbiamo già consumato a un tasso totalmente insostenibile”. La denuncia arriva dalla Usg, riunita per la sua 92ª Assemblea alla Casa Divin Maestro di Ariccia. “C’è una rottura ecologica del rapporto con i nostri simili quando inquiniamo terra, acqua e atmosfera e mettiamo in pericolo la salute dei nostri concittadini”, si è sottolineato nelle riflessioni del mattino guidate da Felix Mushobuzi e Juan Carrasquilla. “Nel caso del cambiamento climatico, un’eccessiva emissione di gas serra, soprattutto da parte dei Paesi ricchi con conseguenze dirette sulle comunità più povere e vulnerabili – è stato detto – è ovviamente un peccato”. Papa Francesco, infatti, è stato ricordato “offre una comprensione olistica del peccato come rottura della relazione fondamentale con il Creatore, con gli altri esseri umani e con tutta la creazione”. “La vocazione eucaristica delle comunità umane è quella di condividere i doni della creazione con tutti i membri della nostra famiglia in uno spirito di comunione, come quello spezzato e condiviso alla mensa del Signore”, si è rilevato evidenziando che “l’ambiente naturale è un bene collettivo, è patrimonio di tutta l’umanità: per questo, la responsabilità è di tutti”.

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