Servizio civile universale: Cnesc, sei le proposte dell’assemblea al tavolo di lavoro per la riforma

Sono sei le proposte che l’assemblea della Conferenza nazionale enti servizio civile (Cnesc) fa al tavolo di lavoro per la riforma del servizio civile e l’introduzione del Servizio civile universale (Scu). Ponendosi come orizzonte quello di garantire a tutti i giovani l’opportunità di fare questa esperienza, la Cnesc chiede l’accreditamento degli enti all’Albo unico dello Scu. L’obiettivo è quello di avere, entro la fine anno, enti iscritti, rappresentativi di tutti i settori di intervento e presenti su tutto il territorio nazionale. Chiede, poi, una programmazione triennale e che venga definito il ruolo del Dipartimento politiche giovanili e Servizio civile universale. Per quanto riguarda il contingente 2019, la Cnesc fa notare che “i 12 milioni accantonati per questo settore sono ancora molto lontani dal rendere possibile anche la semplice riconferma dei 53.363 posti del 2018, per i quali erano state presentate quasi 124.000 domande”. Da qui la richiesta corale di altri 100 milioni per il bando 2019 del Servizio civile universale. C’è anche la richiesta di introdurre misure innovative, come il trascorrere tre mesi in un Paese Ue, il tutoraggio e il coinvolgimento di giovani con minori opportunità. È inoltre necessario, sottolinea la Cnesc, un riordino normativo volto a consolidare l’impianto della riforma, semplificare il raggiungimento di alcuni obiettivi e coinvolgere il Terzo settore.

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