Diocesi: Rieti, dedicato all’economia del territorio il secondo “incontro di cittadinanza” promosso dal laboratorio “RiData”

Declino inesorabile o nuove possibilità? A questa domanda cercherà di rispondere il secondo “incontro di cittadinanza” promosso da “RiData”, il laboratorio utile alla raccolta e all’elaborazione dei dati sulla realtà locale, voluto dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili.
L’appuntamento, in programma il 24 maggio alle 17.30 presso la Casa “Buon Pastore” di via del Terminillo, sarà dedicato infatti all’economia del territorio reatino. “Il gruppo di lavoro promosso dalla Chiesa di Rieti con alcune associazioni locali – spiega una nota – ha raccolto e rielaborato i dati sugli andamenti demografici ed economici pubblicati da diverse agenzie, cercando una risposta alla prima delle ‘sfide’ proposte dal progetto: comprendere se siamo di fronte a un declino inesorabile o a nuove possibilità”.
“Le informazioni raccolte – prosegue la nota – mostrano come il contesto locale è cambiato nel tempo e aiutano il confronto con le province confinanti, ma anche con i distretti che in Italia e in Europa sono simili per dimensioni e conformazione. Si parlerà dell’andamento dei redditi, delle dinamiche di ricchezza e povertà, di come cambiano le aziende e il mercato del lavoro, di come si muovono gli indici di occupazione. Sono state indagate le dinamiche demografiche, cercando di capire quali aree si spopolano, quali crescono e secondo quale logica. Si è andati a vedere quale rapporto, anche economico, esiste tra giovani e anziani, e si è tenuto conto del pendolarismo, verso l’interno e verso l’esterno”.
Lo scopo è quello di “guadagnare una visione lucida della realtà, una comprensione dei punti di forza e di debolezza: più che per dare i numeri, per conoscere se stessi e per darsi un vocabolario comune. Dietro i dati, infatti, ci sono le persone: insieme si cercherà di convertire le informazioni in modi di fare, in prospettive che siano di aiuto nel compiere le scelte”.
I successivi incontri focalizzeranno l’attenzione su salute, cultura ed educazione.

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