Diocesi: Gaeta, Monte San Biagio in preghiera per la pace ricorda il bombardamento del ’44 e la caduta del muro di Berlino

Ricorrono domani i settantacinque anni dai bombardamenti che il 21 maggio 1944 colpirono molti comuni del sud pontino. Monte San Biagio (Lt) fu risparmiata e il ricordo di quegli eventi diventa occasione di memoria e preghiera. “Si narra che tutti i montecelani vennero in parrocchia e, esponendo in maniera solenne la statua di san Biagio, rimasero per diversi giorni a pregare per la pace – racconta al Sir don Emanuele Avallone, parroco di San Giovanni Battista e di San Giuseppe Lavoratore a Monte San Biagio –. Oggi rinnoviamo la preghiera per la pace con diverse iniziative, che mettono insieme anche i trent’anni dalla caduta del muro di Berlino e gli ottant’anni dal radiomessaggio di Pio XII, purtroppo inascoltato, con cui il Pontefice scongiurava lo scoppio del conflitto nel 1939”. Ieri una messa per i malati e la processione con il busto di san Biagio hanno aperto le celebrazioni. Oggi alle 20,30 un dibattito vedrà protagonisti diversi testimoni della caduta del muro tra Germania Est e Ovest. Domani alle 19, una messa solenne con l’intenzione per la pace sarà seguita dalla reposizione del busto del santo. “Quella di questi giorni non è un’iniziativa isolata – aggiunge il parroco –. Si inserisce in un percorso in cui abbiamo affrontato i temi della vita, delle migrazioni e dell’ascolto. Vogliamo sensibilizzare alla pace tutte le generazioni del nostro paese, in sintonia con il Magistero di Papa Francesco che invita a non costruire muri e a dialogare con tutti i popoli”.

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