Diocesi: Ferrara, restauro dipinto Incoronazione Vergine. Di Risio (Vigili del fuoco), “un lavoro complesso e difficile, il nucleo Saf merita un encomio”

(Ferrara) “Siamo arrivati in ultimo, ma la nostra opera è stata molto importante. I Vigili del fuoco con il nucleo Saf – speleo, alpino, fluviale – si occupano della salvaguardia dei beni architettonici insieme agli enti preposti a partire dal terremoto dell’Aquila nel 2009”. Lo ha detto questa mattina Pietro Di Risio, comandante Vigili del fuoco di Ferrara, alla conferenza per la ricollocazione nella basilica di Santa Maria in Vado del dipinto dell’Incoronazione della Vergine dipinta da Carlo Bonomi entro il 1617, spiegando nel dettagli l’intervento che ha rimesso al proprio posto l’opera d’arte.

I Vigili del fuoco hanno operato in seguito a un protocollo sottoscritto insieme all’arcidiocesi di Ferrara-Comaccio, alla parrocchia di Santa Maria in Vado e al Cias dell’Università di Ferrara. C’erano esigenze tecniche precise – ha spiegato il comandante – “a partire dalla quota da terra di 27 metri del diametro di circa 3 metri di diametro. Non solo, non era possibile operare con mezzi meccanici perché da studi era emerso che la pavimentazione della basilica non garantiva condizione di sicurezza. I miei uomini sono stati splendidi, meritano un encomio”. Così il comando provinciale, dopo alcuni sopralluoghi, ha deciso di accettare l’incarico – hanno operato una ventina di uomini – e di inserirlo tra le iniziative dell’80° anniversario della fondazione del corpo. Il nucleo Saf, abilitato a lavorare in quota e specializzato nel recupero del patrimonio artistico con tecniche che si usano nell’alpinismo, ha avuto due tipi di problemi da superare: “Prima di tutto l’accessibilità al sottotetto della basilica, risolto armando un percorso in sicurezza con non poche difficoltà. E poi l’ancoraggio del dipinto e la sua sollevazione per portarlo in quota senza intaccare il telaio del quadro”.

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