Diocesi: Civita Castellana, Bianchi (Bose), “il discernimento autentico passa per un rinnovamento nella carità verso l’altro”

“Le scelte fanno parte della vita di ogni uomo e donna, fin dall’infanzia, credente o non credente. Il discernimento fa emergere libertà e responsabilità di decidere tra bene e male, è un’operazione essenziale per vivere con consapevolezza”: lo ha affermato Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, intervenuto, sabato 18 maggio, nella parrocchia di San Giuseppe a Rignano Flaminio in un incontro sul tema del discernimento, al centro del suo ultimo libro “L’arte di scegliere”. “Per i cristiani, nel discernimento interviene la collaborazione tra le nostre facoltà e lo Spirito, perché decidiamo ciò che è bene alla luce della voce interna di Dio, che si esprime attraverso la nostra coscienza”, ha aggiunto. L’iniziativa rientra nella quinta edizione del festival del libro “Janus Liber” e ha visto anche la partecipazione e il confronto di Enzo Bianchi con il vescovo di Civita Castellana, mons. Romano Rossi. Nella concretezza della quotidianità, secondo Bianchi, “il discernimento interviene quando dobbiamo scegliere tra legalità e illegalità, tra amore o indifferenza nei confronti dell’altro. Oggi il discernimento fa paura perché soprattutto i giovani temono di fare scelte che comportano rinunce: prevale la cultura dell’‘et… e invece che quella dell’‘aut… aut’”. E ha concluso: “L’unico frutto di un discernimento personale ed ecclesiale è il rinnovamento nella carità, verso Dio e verso i fratelli. Solo così la vita potrà essere piena e autentica”.

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